DE CAROLIS (DE KAROLIS), ADOLFO. - Pittore e incisore, n. a Montafiore dell'Aso, il 6 genn. del 1874 e m. a Roma il 7 febbr. 1928. Entrato a Roma nel gruppo «In arte libertas», che faceva capo a Giovanni Costa, esordì con opere di sapore preraffaellista (Madonna con angeli, intitolata: Laudata sii... del 1900). Voltosi all'affresco nutrì il suo spirito con visioni eroiche di sapore dannunziano mentre d'altro canto studiava le opere di Michelangelo, del Correggio. I suoi complessi decorativi, sempre dignitosi, risultano tuttavia sostenuti più da valori cerebrali che da valori intimamente pittorici. Decorò la sala dei Quattromila nel palazzo del Podestà di Bologna (1911-28), l'Aula Magna dell'Università di Pisa, la chiesa di S. Francesco a Ravenna, le sale consiliari delle province di Ascoli Piceno e di Arezzo, la chiesa di S. Ginesio, la cappella di S. Francesco nella basilica del Santo a Padova ecc. Ma anche le sue composizioni religiose, appaiono però spesso più illuminate dall'intelletto che vivificate dalla fede e scaldate dal cuore.
Con tecnica sapiente praticò la xilografia, ottenendo notevoli risultati nella decorazione del libro: assai apprezzati i fregi e le copertine che dette a numerosi libri del Pascoli e del D'Annunzio.