DE MAGISTRIS, SIMONE

DE MAGISTRIS, Simone. - Erudito ecclesiastico, n. a Serra di Scopamene (Corsica) il 28 febbr. 1728, m. a Roma il 6 ott. 1802. Venuto giovanissimo a Roma, entrò nella Congregazione dell'Oratorio e si applicò con ardore allo studio delle antichità ecclesiastiche e delle lingue orientali, acquistandovi grande perizia e reputazione. Fu caro ai papi Clemente XIV e Pio VI, dai quali ebbe importanti innocenti di ricerche storiche e letterarie. Nel 1791 fu nominato vescovo titolare di Cirene e l'anno appresso venne preposto alla direzione della tipografia di Propaganda. Nelle sue pubblicazioni, tutte anonime, con una stupenda erudizione non va del pari il giudizio critico.

Scritti: Osservazioni sopra d'un libro intitolato: «Del' origine e del commercio della moneta e dell'istituzione delle zecche in Italia» [del conte Gian Rinaldo Carli] in quanto appartiene alla Zecca pontificia (Roma 1752); P. Iosephi Bianchini elogium historicum (ivi 1764); Daniel secundum Septuaginta ex Tetrapolis Origenis nunc primum editus e singulari Chisiano codice (ivi 1772); Acta martyrum ad Ostia Tiberina sub Claudio Gothico nunc primum graece produnt ex ms. codice R. bibliothecae Taurinensis (ivi 1795); S. Dionysii Alexandrini episcopi, cognomento Magni, opera quae supersunt omnia (ivi 1796); Gli Atti di cinque martiri nella Corea (ivi 1801). Alberto Vaccari