DIE

DIE. - Città e antica diocesi della Francia, oggi capoluogo di arrondissement nel dipartimento della Drôme.

Un santuario della dea Andarta situato in una valle nel paese dei Vocontii si chiamava Dea Augusta, donde il nome D. Il cristianesimo vi si stabilì ben presto come viene attestato da monumenti sepolcrali cristiani; al Concilio di Nicea (325) fu presente il vescovo di D., Nicasio, ma non può dirsi se fosse il primo della serie. Poi si conoscono Audenzio, ca. la metà del sec. v, Petronio e Marcello sempre nello stesso secolo. Nel sec. vi Secolare, Lucrezio e Paolo; nel VII, Massimo; nel IX, Remigio, Aurelio ed Enrico. Nel 1276 il papa Gregorio X, per rendere più forte la diocesi di Valence contro il conte di Valentinois, unì la diocesi di D. a quella di Valence; tale stato rimase fino al 1687, in cui D. ridivenne autonoma; fu soppressa nel 1790 e unita a Valence, il cui vescovo ne ha assunto il titolo.

Nel palazzo comunale e in collezioni private si conservano frammenti di tre notevoli sarcofagi cristiani. Il primo, diviso da colonne, contiene nel centro la crux invicta, la decollazione di s. Paolo, l'ultima cattura di s. Pietro e il sacrificio di Caino e Abele. Il secondo è con scene cristologiche; il terzo conserva la rappresentazione del Logos che rimette i simboli del lavoro ai protoparenti e la scena delle nozze di Cana.

BIBL.: L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, 2ª ed., I, Parigi 1907, pp. 233-35; J. Wilpert, Les fragments des sarcophages chrétiens de Die, in Analecta sacra Torraconeesia, 4 (1928), pp. 251-59; id., Sarcofagi, I, p. 128, tav. 137, 6; II, pp. 226, 294, 299, 310, 312, tav. 230, 1, 2. Enrico Josi
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“DIE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 911. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/die.