DIEGO di ALCALÁ, santo. - N. intorno al 1400 a S. Nicolás del Puerto (Andalusia). Di oscuri natali, mostrò sin dall'infanzia un amore grande per la solitudine. Vesti l'abito francescano come converso dimostrando, nella sua vita religiosa, straordinaria umiltà.
Questo non vietava al Santo una prudenza e un'abilità notevoli nella vita pratica: « vir prudens in rebus gerendis, in periculis subeundis constans, in propulsandis fortis, in adversis patiens, in prosperis sapiens » (come lo dipingerà il Wadding [Annales, XI, p. 162]; nel 1441 fu inviato come missionario nelle isole Canarie, cadute nella superstizione. Ivi operò molte conversioni: nel 1445, benché frate converso, divenne guardiano di
Fuerteventura. Nel 1449 tornò in Spagna. Nel 1450 per il Giubileo (ed anche per la canonizzazione di s. Bernardino da Siena) fu a Roma ospite del convento dell'Ara Coeli. Morì in Alcalá il 12 nov. 1463, dopo una vita operosa e ricca di estasi e di miracoli. La sua canonizzazione, insistentemente postulata dallo stesso Filippo II, fu fatta da Sisto V il 2 luglio 1588. La festa cade il 13 nov.