EBERHARD, JOHAN AUGUST. - Filosofo, pastore protestante, n. ad Halberstadt il 31 ag. 1739, m. a Halle il 6 genn. 1809. Studiò teologia, filosofia, filologia; fu maestro privato, predicatore; professore di filosofia ad Halle dal 1778.
La Neue Apologie des Sokrates (1772) lo rese celebre per l'affermazione dell'esistenza di virtù nel mondo precristiano. Ebbe tendenze selettiche, sotto l'influsso di Leibniz e Wolff. Attaccò con libri e due riviste il criticismo kantiano.