EMPS, PUNTAZIONE DI

EMPS, PUNTAZIONE di. - È così chiamata la dichiarazione fatta dall'esposito renonato in occasione dell'eruzione della nunziatura apostolica di Monaco.
EMPS, PUNTAZIONE di. - È così chiamata la dichiarazione fatta dall'esposito renonato in occasione dell'eruzione della nunziatura apostolica di Monaco.

In questa città, infatti, a richiesta del Principe Elettore di Baviera, Pio VI eresse nel 1785 una muniziatura apostolica, sottoponendo alla sua giurisdizione taluni territori sino allora soggetti alla nunziatura di Colonia. Contro questo provvedimento insorsero i vescovi renani, sostenuti dall'Imperatore Giuseppe II, che appoggiava il fratello Massimiliano Francesco, in quel tempo arcivescovo di Colonia. I vescovi di Colonia, Treviri, Magonza e Salisburgo, riuniti ad Aschaffenburg, decisero di inviare dei rappresentanti ad E.: vi convennero infatti (ag. 1786) Enrico von Tautphäus per Massimiliano d'Asburgo, Giuseppe Luigi Beck per Cernente Venceslao arcivescovo di Treviri, Giovanni Michele Bönicke per il principe di Colloredo, arcivescovo di Salisburgo, e il più noto Giustino Hontein, detto Febronio, per Federico Carlo von Erthal arcivescovo di Magonza.

Dopo una breve serie di riunioni, i delegati dei quattro arcivescovi sottoscrissero una dichiarazione in venti e unici, conosciuta appunto con il nome di «p. d. E.», in cui si elencavano le pretese dell'esposizione renano: diritto di sottoporre a preventiva approvazione i documenti pontifici prima di promulgarli nelle rispettive diocesi, abolizione delle nunziature apostoliche in Germania, divieto al clero regolare di eleggere superiori che non fossero di nazionalità germanica, proibizione al clero di fedeli di applicare direttamente a Roma, facoltà di conferire benefici ecclesiastici di ogni grado, ecc.

La p. d. E., firmata il 25 ag., venne ratificata dagli arcivescovi, il che provocò — come naturale — le proteste della Sede Apostolica, dapprima sotto forma di una circolare del nunzio Pacca, il futuro cardinale, e quindi di un breve del papa: Responsio super Nuntiatis Apostolicis (1.4 nov. 1790). La questione ebbe lunghi strascichi e venne portata anche alla Dieta imperiale di Ratisbona del 1788, mettendo a rumore tutto l'episcopato germanico: la maggior parte dei vescovi, specialmente quelli delle diocesi austriache, si schierarono risolutamente dalla parte della Chiesa romana, misurando il pericolo di uno scisma; l'arcivescovo di Magonza finì col ritrattarsi, mentre gli altri firmatori insistettero pervicaci nella loro ribellione sino a che l'occupazione francese della Renania e la secolarizzazione degli elettorati ecclesiastici posero termine all'increscioso affare.

Bibl.: B. Pacca, Memorie storiche sul di lui soggiorno in Germania, Roma 1832; G. Moroni, Dizion. di erudizione stor. artes., XXI, pp. 268-75; C. Mirbt, Emmer Kongress. in Renan. für prot. Theol. u. Kirche, V, pp. 342-50; Pastor, XVI, 11, pp. 463-20.