EONE DELLA STELLA (Euno, Eudo de Stella). - Erectico, n. in Bretagna, condannato alla detenzione perpetua dal Concilio di Reims del 1148; m. poco dopo.
Incolto e maniaco, si credette designato nel passo della preghiera liturgica per eum (Eon) qui venturus est iudicare vivos et mortuos per ignem, come figlio di Dio e giudice del mondo. Fantizzato il sentimento religioso delle masse popolari della Bretagna e Guascogna, malversate dalla prepotenza indisturbata della feudalità, presentandosi
fondazione e l'evangelizzazione di queste due comunità. Che E. fosse etnico-cristiano risulta dal modo deciso con cui viene distinto dal gruppo dei nominati immediatamente prima (Col. 4, 10 sg.) come appartenenti alla circoncisione.
Mentre Paolo era prigioniero la prima volta a Roma (con poca probabilità altri pensano piuttosto a Cesarea; V. PRIGIONIA, EPISTOLE della E. venne a visitarlo e a portargli notizie complessivamente confortanti sulle condizioni della comunità di Colosse (Col. 1, 4-8). Pare, anzi, che l'amore verso l'Apostolo, che lo dice diletteissimo compagno di servizio (Col. 1, 7), lo abbia spinto a rimanere presso di lui, quasi prigioniero volontario; onde il titolo di «concepito» in Philem. 23, La sua permanenza a Roma dovette prolungarsi, perché l'atrio della lettera ai Colossesi – suggerita forse dallo stesso E. – e di quella a Filomeno furono Tichico e Onesimo. Il Martyr. Romanum lo commemora il 19 luglio come vescovo e martire di Colosse.