ERMENEGILDO, SANTO, MARTIRE

ERMENEGILDO, santo, martire. - Figlio del re visigoto Leovigildo, sposò nel 579 Ingunda, figlia di Sigiberto, re dei Franchi. A causa della religione cattolica della moglie il padre fu costretto ad allontanarlo dalla corte e lo mandò a Siviglia dove, per opera del vescovo Leandro, anche E. abbracciò il cattolicesimo. La lotta scoppiò tra padre e figlio; nel 582 E. fu vinto ed esiliato a Valenza, poi rinchiuso in un carcere a Tarragona dove nel 585, per aver rifiutato la Comunione da un vescovo ariano, fu ucciso per ordine del padre. Nel 1585 Siato V concesse alla Spagna di celebrarne la festa che poi Urbano VIII estese a tutta la Chiesa. È commemorato il 13 apr.

BIBL.: s. Gregorio Magno, Dialoghi, III, 31 (PL 77, 289-91; cf. ed. di U. Moricea, Roma 1924, pp. XXXIX-XLII); s. Gregorio di Tours, Hist. Francorum, V, 30; PL 71, 353-54; Paolo Diacono, Hist. Langobard., III, 21; PL 95, 523-24; Acta SS. Aprilis, II, Parigi 1865, pp. 135-38; Z. Garcia-Villada, Historia eclesiastica de España, II, Madrid 1932, pp. 53-57; Anal. Balland., 51 (1932), pp. 411-13; Martyr. Romanum, p. 136. Agostino Amore
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“ERMENEGILDO, SANTO, MARTIRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 321. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ermenegildo-santo-martire.