EUTICO ("Βυστήρος"), - Adolescente risuscitato da S. Paolo a Troade (Act.20,9-12). Con l'imprudenza propria dell'età (è detto prima νεανός, V. 9, poi 122, V. 12), sedeva nel vano di una finestra del terzo piano dove Paolo parlava alla comunità riunita per la «frazione del pane» domenicale; preso dal sonno durante la prolungata conversazione notturna di Paolo, precipitò al suolo. L'Apostolo, ripetendo il gesto di Elia (I Reg. 17, 27) e di Eliseo (II Reg. 4, 34), curvatosi sul morto, lo ridona alla vita.
Le parole dell'Apostolo «Non vi turbate: l'anima sua è ancora in lui» (v. 10), che possono essere anche una forma di modestia, constatando che la vita è tornata, sono state prese, a torto, come indizio che il miracolo sia soltanto nell'interpretazione della folla o del narratore. Luca, testimone oculare (brano «no»), con l'esattezza del medico, mette in rilievo la gravità della caduta e la morte facilmente constatata. Per questo è entusiasta la comunità nel condurre E. vivo al momento della partenza di Paolo.