FANTI, BARTOLOMEO, BEATO

FANTI, BARTOLOMEO, beato. - Sacerdote carmelitano, n. a Mantova ca. il 1415, m. nel 1495. Vesti l'abito del Carmelo nel 1433 nel convento di Mantova, centro della riforma che da questa città prese il nome. Fu sottopriore nel 1437, priore nel 1446, maestro dei novizi nel 1454; in questo ufficio esercitò una influenza decisiva sulla spiritualità della suddetta riforma. Dal 1461 fino alla morte fu direttore della Compagnia della Madonna del Carmine, per la quale compose statuti basati sulla regola di s. Alberto, esistenti tuttora nella Biblioteca pubblica di Mantova.

Umile, mite, affabile, fervente nell'orazione e nella meditazione, esatto osservante della regola, fu devocissimo del S.mo Sacramento e di Maria. Il culto, di cui fu oggetto subito dopo la morte, è stato confermato da Pio X nel 1909. Il suo corpo si venera incorrotto nella cattedrale di Mantova presso quello del suo discepolo b. Battista Mantovano.

BIBLI: AAS, 1 (1909), pp. 308-309; G. Fanucchi, Della vita del b. B. F., Lucca 1891. Bartolomeo M. Xiberna

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“FANTI, BARTOLOMEO, BEATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 629. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fanti-bartolomeo-beato.