FARAONE (EGIZ. *PER-Ö [PER'J'J']*: «CASA ELEVATA», CIOÈ LA REGGIA; EBR. *PAR'ÖLI*, GR. *ΦΑΡΜΑΔ[Ν]*, LAT. *PHARAO[N]»)

FARAONE (egiz. *Per-ö [per'j'j']*: «casa elevata», cioè la reggia; ebr. *par'öli*, gr. *Φαρμαδ[ν]*, lat. *Pharao[n]»). - Termine usato di designare la casa del re in Egitto e dalla dinastia XVIII in poi la persona del re; dal 900 a. C. il termine precede regolarmente, come titolo, il nome del re; onde Flavio Giuseppe (Antiq. *Ind.*, VIII, 6, 2): «Φαρμαδν κατ' Αγυπτω», βασιλεία σημαίνει. Nella Bibbia da Gen. 12, 15-20 in poi, con riferimento ai tempi di Abramo, di Mosè e dell'esodo, il re d'Egitto è impersonalmente chiamato sempre f.

La critica razionalista si è servita, tra l'altro, di questo argomento, per negare validità ai Libri Sacri. In realtà i documenti del Regno Antico ammettono già l'uso del termine a designare la persona del re, benché esso sia applicato anche alla reggia.

BIBL.: F. Vigouroux, *Les Livres Saints et la critique rationnelle*, IV, 5ª ed., Parigi 1902, p. 375 sq.; C. Lagier, *Pharaon*, in DB, V, coll. 190-23; A. Ermon-H. Ranke, *Archetype und ägyptisches Leben*, 2ª ed., Tubinga 1923; A. Moret, *Le Nil et la civilisation égyptienne*, Parigi 1926, pp. 158-59; A. Ermon-H. Grappow, *Wörterbuch d. ägyptischen Sprache*, I, Lipsia 1926, p. 516 sq.; *Hori Apollini: Hieroglyphica*, saggio di F. Sbor-

donc, Napoli 1940, pp. 124-25. § 61; van De Walle - J. Vergote, *Traduction des Hieroglyphica d'Horapollon*, in *Chron. d'Egypte*, 17 (1943). pp. 84-87. Aristide Calderini