FEDERICO GUGLIELMO III, re di PRUSSIA. - N. il 3 ag. 1770 e Potsdam, m. il 7 giugno 1840 a Berlino. Salito al trono nel 1797, cedette nel 1801, con il trattato di Lunéville, le terre alla sinistra del Reno alla Francia, ma due anni dopo, con la secolarizzazione degli Stati ecclesiastici tedeschi, ottenne come compenso i vescovati di Hildesheim, Paderborn, Münster ed altri territori. Costretto nel 1807 alla disastrosa pace di Tilsit e nel 1812 all'alleanza con la Francia, F. G. approfittò della sconfitta napoleonica in Russia per liberarsi del giogo francese. Dichiarata guerra alla Francia, F. G., insieme con gli imperatori d'Austria e di Russia, entrò da trionfatore in Parigi.
Dopo il Congresso di Vienna rimase sempre fedele alla politica della Santa Alleanza.
Attaccato al luteranesimo si preoccupò dell'ingente numero di conversioni alla fede cattolica da parte di cittadini prussiani che venivano a Roma in quel tempo. Volle pertanto istituì una comunità evangelica tedesca nella città eterna. Nel 1839 intese promuovere l'unione dei calvinisti con i luterani del suo regno con il costituire la Chiesa evangelica di Prussia (Evangelische Kirche der Altpreussischen Union). Verso il cattolicesimo il Re fu tenacemente ostile, ostacolando in vario modo i vescovi
nell'esercizio del loro ministero, e tendendo a ridurre la Chiesa ad un'ancella dello Stato.