FEDOROV (PRON. FIÓDOROV), NICOLAJ FEDO- ROVIČ

FEDOROV (pron. Fiódorov), NICOLAJ FEDO- ROVIČ. — N. nel 1828, m. nel 1903. Pensatore russo solitario e, durante la vita, poco conosciuto. Figlio illegittimo di un principe Gagarin, fece gli studi a Tambov e a Odessa. Tra gli 18,854 e 1868 inse- gnò storia e geografia in diverse città russe. Impor- tanti sono i 23 anni che egli passò a Mosca, come impiegato nella sala di lettura della biblioteca del conte Rumjancev (museo di Rumjancev). Ivi ra- dunò attorno a sé un gruppo di amici, vero club di dotti nella Mosca di allora. Il F. aveva conoscenze molto ampie nelle più varie materie. Stette in rapporti con Dostoevskij, Solov'ev e Tolstoj, esercitando tra l'altro un influsso sui due primi.

Quasi tutte le opere del F. furono pubblicate soltanto dopo la sua morte; esse sono insignificanti dal punto di vista letterario. La sua idea centrale, forse dipendente dal grand'être di A. Comte, era quella del «risuscitamento» di tutti gli antenati, da ottenersi mediante «l'opera co- mune», cioè valendosi di tutti i mezzi naturali e sopran- naturali (come, ad es., la liturgia). Con la sua fiducia nello sviluppo delle scienze naturali, il F. supera i sogni degli alchimisti del medioevo. Sua opera principale è La fi- loofia dell'opera comune. Nel F. si trovano mescolate delle idee utopistiche, naturalistiche e pelagiane, che non am- mettono la morte come conseguenza del peccato, né la necessità della redenzione. Non mancano tuttavia delle riflessioni profonde sul valore della S. Comunione e della liturgia.

BIBL.: Opere: Filosofia obiega della (La filosofia dell'opera comune), a voll. 1a ed., Mosca 1906-13; 2a ed. cominciata a

FEDEROCY NICOLEJ FEDEROCY - FELICE DI APTUNGI

Charbin 1928 sg. Studi: A. Osromirov, N. F. Fedorov i sverennosti (N. F. F. ed il tempo presente), Charbin 1928; G. Florovskij, Putil russkago bogoslovija (Le vie della teologia russa), Parigi 1937, pp. 322-330, 557.