FERNÁNDEZ de OVIEDO y VALDÉS, GONZALO. — Storico, n. a Madrid nel 1478, m. a Valladolid nel 1557. Nel 1523 andò in America, dove combatté contro gli indigeni e fu governatore della fortezza di S. Domingo.
La sua *Historia general y natural de las Indias*, frutto della sua esperienza coloniale, costituisce una fonte di notizie assai utili e, in genere, attendibili sulla conquista i primi sviluppi delle Indie occidentali, del Peru, del Messico. Il suo atteggiamento verso gli indiani è almeno fanatismo. L'oscilità del Las Casas impedì, a quanto pare, la pubblicazione dell'opera. Scrisse inoltre: *Qui-ucagenas de la nobleza de España; Batallas y guarniciones*.
Bru. : Oprec ; ed. della *Historia*, con int. n. note di A. De Los Ríos, Madrid 1851-55, ed. nella collezione *Letras españolas*, 19, 1872. Studi : E. Fuster. *Storia della storiografia moderna*, I, trad. it., Napoli 1944, p. 355 seg. Constantino Equila
FERNANDO POO, VICARIATO APOSTOLICO di Con decreto del 10 ott. 1855 fu eretta la prefettura apostolica delle Isole di Anonbón, Corisco e F. P. apparententi alla Guinea spagnola, con territorio distaccato dal vicariato apostolico delle Due Guine. Venne affidata al sacerdote secolare don Michele Martínez y Sanz e con decreto del 18 luglio 1857 ai Gesuiti.
Propaganda, poi, con altro decreto del 16 dic. 1858 unita alla suddetta prefettura le due isole di Elobey magno-giore e minore e con decreto del 4 genn. 1860 il terri- torio continentale di Cabo S. Juan e la zona vicina allora soggetta alla Spagna. Nel 1872 i Gesuiti lasciarono la missione che fu affidata ai cappellani militari e ad alcuni sacerdoti secolari fino al 1883, in cui vi andarono i Missionari figli dell'Inmacolato Cuore di Maria (Claretiani). In quello stesso anno fu di nuovo eretta la Prefettura apostolica con i territori annexi nel 1860. I territori continentali non avevano confini precisi e finalmente il 25 apr. 1903 tutta la zona di Rio Muni fu annexa alla prefettura che il 12 maggio fu elevata a vicinato con l'attuale denominazione.
Il clima è caldo e umido, il terreno assai fertile. Gli indigeni sono di razza bantu, di cui molti comprendono lo spagnolo. La superficie è di ca. kmq. 29.000. Secondo le statistiche del 1948 nel vicariato vi sono 44 missionari claretiani con 17 fratelli coadiutori, 174 suore. Seminari- risti maggiore 14 e minori 18. La popolazione supera i 70.000 ab., di cui 216.898 cattolici indigeni, 6000 esteri, 422 di stirpe mista, 12.818 catechumeni, 8 dissidenti orientali, 9372 protestanti, 700 musulmani e ca. 4.500 pagani. Vi sono 12 distretti parrocchiali, 18 scuole elementari con 2350 alunni, 1 scuola media con 64 alunni, 1 superiore con 17 alunni, ospedali, dispensari, orfani, 1870 con 484 ragazzi, lebbrosari con 2500 pazienti. Vi si pubblicano anche due periodici.
Bru. : Arch. di Prop. Fide, *Prospectus status missionis*, pos. prot. n. 4958/48: id. *Relazione quinquennale*, pos. prot. n. 1304/40; A. Ortega Ibáñez, *Las Misioneras Hijos del Inmaculada Cora- ad de Maria en F. P. in El Misionero*, 25 (1948), pp. 324-65; MC. DP. 106-107. Saverio Paventi