FIGLIE DI MARIA

FIGLIE DI MARIA. - Associazione di giovanette, che ha lo scopo di onorare la S.ma Vergine con particolari pratiche di pietà, promuovere la santificazione personale dei membri e l'apostolato familiare e sociale, secondo i metodi e gli statuti dei diversi rami.

ORIGINI. - Più di una famiglia religiosa ha il merito di aver riunito le giovani in una specie di Congregazione ad onore di Maria. Nel sec. XIV prosperava in Ravenna, nella chiesa di S. Maria in Porto, dove si venerava la celebre Madonna Greca, una Confraternita mista di Figli e F. di M. Le Memorie Portunisi (redatte nel sec. XIV su documenti anteriori: copia del sec. XVII nella Biblioteca Classense: A. Benini, La basilica rinascimentale di S. Maria in Porto e i suoi cimeli, Ravenna 1950, pp. 27-29) ne fanno istituire il b. Pietro degli Onesti (de Honestis),

detto il Peccatore, canonico regolare del sec. XII. Questa Confraternita divenne presto famosa sia per la qualità che per il numero dei confratelli. Insigni personaggi, perfino imperatori, vi diedero il nome. Nel 1290 gli iscritti superavano i centomila.

Nel '600 un altro canonico regolare della Lorena, a. Pietro Fourier (1565-1640), istituì un duplice sodalizio per mantenere nella gioventù femminile la pietà mariana; nel 1620 eresse, con uno speciale regolamento, la Congregazione delle Figlie secolari o esterne, per le ex-allieve delle Canonichesse regolari da lui fondate; nel 1631 fece approvare dal vescovo diocesano, per la sua parrocchia di Mattaincourt, una Confraternita sotto il titolo della Immacolata Concezione. L'associazione radunava, dopo i Vespri dei giorni festivi, le giovani ex-allieve dai quindici anni in su per onorare la Vergine Immacolata ed ascoltare più istruzioni. Le congregate portavano come distintivo uno scapolare di colore celeste, che aveva impressa da una parte l'immagine della Immacolata Concezione, dall'altra l'iscrizione: « Mèria è stata concepita senza peccato ». Ebbe l'approvazione della S. Sede, ma solo per i monasteri delle Canonichesse regolari di Notre-Dame. Innocenzo X le concesse numerose indulgenze (cf. P.-J. Rogie, Histoire du bienh. Pierre Fourier, I, Verdun 1887, pp. 138-39; J.-B. Vuillemin, La vie de St Pierre Fourier, Parigi 1897, p. 305).

A metà del sec. XVI il gesuita p. Giovanni Leone Flammingue, professore nel Collegio Romano, formò tra i suoi alunni un'associazione mariana, avente gli stessi scopi, approvata nel 1584 da Gregorio XIII ed onorata poi del titolo di Prima-Primaria. Tre secoli dopo, sull'esempio del titolo dei Gesuiti, le Dame del S. Cuore crearono la stessa associazione per le allieve dei loro pensionati e nel 1832 per le signore esterne sotto il titolo dell'Immacolata Concezione.

D'una Congregazione di F. di M. per giovanette, nelle parrocchie, si fa cenno nella vita di Marie-Rose (Eulalia Durocher, 1811-55; cf. P. Duchaussois, Rose du Canada, Montréal 1932, p. 103). Questa Congregazione, la prima del Canada, fu eretta canonicamente il 26 maggio 1842 dal p. Telmon, O. M. I., e la prima « superiore » ne fu appunto la Durocher.

Ma tutte le associazioni ricordate erano circoscritte ad un luogo o riservate ad un determinato Ordine religioso e non ebbero uno sviluppo vitale e duraturo. Le associazioni mariane femminili viventi hanno i loro veri inizi nel sec. XIX.

1. F. di M. Immacolata. - L'origine si ricollega con le apparizioni della S.ma Vergine a s. Caterina Labouré (1830) ed è così formulata dalla Santa: « Un giorno dissi: sig. Aladel [il direttore spirituale della suora], la S.ma Vergine vuole che cominciate un'associazione di F. di M. Voi ne sarete il fondatore e il direttore ». Prima del 1830 nelle case della Figlie della Carità, come per Parigi alla Provvidenza della Rue Oudinot (1820) e, pare, a S. Medardo e alla Maddalena (cf. M. Chevalier, La médaille miraculeuse, Parigi 1878, pp. 340-41), esistevano già associazioni di F.d.M., ma erano casi isolati. Si trattava di organizzare e diffondere l'iniziativa e il desiderio della Vergine apparve come un celeste invito. P. Aladel (1800-60) si mise all'opera.

La prima associazione fu eretta nella parrocchia di St-Pierre-du-Gros-Caillou a Parigi (8 sett. 1837). I gruppi si moltiplicarono rapidamente. Dieci anni dopo (1848) un rescritto di Pio IX accordava in perpetuo al superiore generale dei Preti della missione la facoltà di erigere l'associazione in tutte le scuole di giovanette dirette delle Figlie della Carità, con tutte le indulgenze concesse alla Congregazione mariana Prima-Primaria del Collegio Romano. Questo favore si estenderà più tardi ai fanciulli poveri (1850), alle giovanette in generale (1876), alle parrocchie che ne faranno domanda (1931). Il primo manuale (1848), restato sostanzialmente fino ai nostri giorni (ultima ed. 1948), dà precise indicazioni sul funzionamento e l'organizzazione dell'associazione. Gli An-

nales des Enfants de Marie, dal 1919 sostituiti dal periodico mensile Rayons, come organo centrale, in varie edizioni per le diverse classi di Figlie, e da un gran numero di bollettini nazionali e regionali (in Italia, Maria nostra luce, Torino dal 1894), tengono vivo lo spirito, le iniziative, gli scopi dell'associazione: onorare e fare onorare Maria Immacolata, santificazione personale e esercizio di un vero e fattivo apostolato. Le Figlie hanno una propria organizzazione centrale a periferica. In alcune parti sono a carattere diocesano e nazionale e costituiscono il vivido delle dirigenti di Azione Cattolica, nella forma comune e specializzata. L'associazione ebbe le prime ramificazioni in Italia a metà del secolo scorso. A Roma la prima fu stabilita nella parrocchia di S. Giovanni dei Fiorentini nel 1862. Da questo ebbe origine la Pia Unione delle F. di M. (v. sotto), alla quale diede vita nel 1864, sotto la direzione del parroco di S. Agnese fuori le mura in Roma, p. Passeri, la marchesa Costanza Lepri, Figlia di M. di S. Giovanni de' Fiorentini, assieme ad alcune altre associate. La Lepri aveva aperto presso la chiesa di S. Agnese una scuola per giovanette e volle istituire tra loro l'associazione. La Pia Unione, autorizzata dal direttore delle Figlie di S. Giovanni de' Fiorentini, ed organizzata con gli stessi metodi, manuale, statuti e regolamenti, s'andò affermando poi nelle parrocchie, fu decorata del titolo di Primaria e divenì uno dei rami più importanti dell'associazione (cf. C. Uttini, Relazione succinta dei vantaggi apportati dall'Associazione delle Figlie... in Roma nei primi 25 anni dalla fondazione, Roma 1887, p. 7). Secondo la statistica del 1948, le Figlie contano 500.000 iscritte, distribuite in 5000 sedi.

BIBL.: M. Chevalier, La médaille miraculeuse, Parigi 1878; E. Cassinari, Il Centenario della medaglia miraculeuse, Roma 1930, pp. 207-30; La médaille miraculeuse, in Annales de la Mission, 95 (1930), pp. 453-464 (cf. in particolare pp. 246-52); E. Capri, La nostra storia vivente, in Annali della Missione, 36 (1945) pp. 22-31.

2. F. di M. Immacolata Ausiliatrice. - La loro origine risale a s. Giovanni Bosco, il quale desiderava che, anche per le giovanette come per i giovani, si istituisse un sodalizio nel quale trovassero i mezzi necessari per esser formate alla purezza e all'apostolato.

Fin dai primi anni della seconda famiglia religiosa (1877), vivente ancora il Fondatore e la confondatrice, madre M. Dom. Mazzarello, « l'esemplare Figlia di M. » (Pio XI), si ebbero vari tentativi per costituire tale associazione.

Ma l'idea fu attuata solamente durante il governo del successore d. Michele Rua, che l'8 dic. 1895 la istituiva ufficialmente in Valdocco (Torino), innestata all'arciconfraternita dei devoti di Maria Ausiliatrice. Negli anni successivi crebbe rapidamente specialmente per impulso del servo di Dio d. Filippo Rinaldi. Ebbe regolamenti, medaglia e stendardo propri. Con rescritto dell'8 dic. 1941 la S. Sede ha concesso al rettor maggiore dei Salesiani la facoltà di erigerla canonicamente nelle case dell'istituto. Le Figlie nel 1945 contavano 294 centri e ca. 100.000 iscritte.

BIBL.: ann., Piccolo manuale delle F. di M. Immacolata Ausiliatrice, Torino 1945.

3. Pia Unione delle F. di M. - Dopo le apparizioni della Vergine S.ma a s. Caterina Labouré (1830) e la definizione del dogma dell'Immacolata (1854), associazioni mariane germogliarono in più parti. Per suggerimento e iniziativa della marchesa Costanza Lepri, il parroco di S. Agnese, fuori le mura di Roma, d. Alberto Passeri, poi abate generale dei Canonici Regolari Lateranensi, il 23 genn. 1864 fondò un'associazione di Figlie sul tipo e con i regolamenti di quella già esistente nella casa delle Figlie della Carità a S. Giovanni de' Fiorentini (della quale la

Lepri era membro), ma a carattere parrocchiale. Approfittando poi della circostanza che la santa titolare della sua chiesa era la giovanetta romana venerata in tutto il mondo il p. Passèri ottenne che l'Associazione venisse erette con il titolo di «Pia Unione delle F. di M. sotto il patrocinio della Vergine Immacolata e di s. Agnese V. e m.» (30 sett. 1864).

Il p. Passèri modificò anche, in parte, il regolamento originario, inserendolo in un suo Manuale delle F. di M. che ebbe, in seguito, 47 edizioni. Pio IX, con lettere apostoliche, l'arricchi di speciali indulgenze e, con breve del 16 febbr. 1866, l'innalzò al grado di primaria, trasferendo poi il 4 febbr. 1870, nell'abate generale dei Canonici Regolari Lateranensi, la facoltà di aggregarle ad altre associazioni di F. di M. canonicamente erette, che ne facessero richiesta.

Numerosissime sono state sempre le domande di aggregazione alla Primaria di S. Agnese onde parteciparne i privilegi ed oggi (1930), raggiungono la cifra di ca. 13 mila.

La S. Congregazione delle Indulgenze, nel 1897, fissò ed indulgenziò, per tutte le F. di M. aggregate, una medaglia speciale da portarsi indosso come distintivo.

Ciò che caratterizzò, fin dal suo nascere, la Pia Unione delle F. di M. di S. Agnese, fu, oltre la devozione alla Martire romana, la sua universalità. Le altre Congregazioni mariane, allora, o non avevano il titolo di F. di M. o erano, di fatto, prevalentemente erette a beneficio dell'elemento maschile con preferenza per gli studenti a per i giovani delle classi elevate, come lo era la celebre Congregazione della «Scaletta»; o, se avevano questo titolo, erano riservate esclusivamente alle giovani viventi negli Istituti diretti da religiose. La Primaria di S. Agnese, invece, ebbe subito un carattere popolare e parrocchiale.

Le singole Pie Associazioni, poi, sono completamente autonome nella totale dipendenza dall'Ordinario che, salva l'essenza della istituzione, può dar loro quegli statuti che giudica più convenienti per raggiungere il fine inteso nella fondazione della Primaria, con la quale mantengono, dopo l'aggregazione, solo una unione morale.

BIBL.: A. Passèri, Manuale grande ad uso della F. di M., 47ª ed., Roma 1928; La F. di M., periodico morale, organo della Primaria di S. Agnese pubblicato a Roma dal dic. 1867 in noi. Annibale Buenni

FIGLIE DI MARIA (St-Denis de la Réunion). - Congregazione religiosa fondata a Rivière des Pluies (Isola della Riunione) il 19 maggio 1849; il 27 dello stesso mese ricevette l'autorizzazione governativa con un decreto di Napoleone III. Nel 1891, il 28 genn., col decreto di lode entrava nell'ambito delle religioni di diritto pontificio e il 16 dic. 1901 veniva approvata da Leone XIII.

La Congregazione era sorta per catechizzare le schiave trasferite in quella colonia a scopo di sfruttamento. Venuto meno l'ideale primitivo con l'abolizione ufficiale della schiavitù, le religiose si occuperono di scuole, di orfani, di abbandonati, di ammalati in ospedali e a do-

micilio nei campi di missione dove la Congregazione è nata e prospera.

Le costituzioni furono approvate la prima volta il 3 luglio 1934, e poi definitivamente il 13 dic. 1948.

Le religiose sono 273 in 48 case.

BIBL.: Arch. S. Congr. dei Religiosi, D. 2; M. Heimbucher, Die Orden und Kongregationen der katholischen Kirche, II, Paderborn 1934, p. 515. Agostino Pugliese
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“FIGLIE DI MARIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 763. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/figlie-di-maria.