FILARET (FEDOR), NIKITIĆ ROMANOV, PATRIARCA DI MOSCA

FILARET (FEDOR), NIKITIĆ ROMANOV, patriarca di MOSCA. - Fu uno dei bojari o grandi nella corte dell'ultimo rarikida Teodoro (1584-98). Boris Godunov costrinse il F. a farsi monaco. Il « falso Demetrio » lo nominò metropolita di Rostov (1605). Come tale aderì al falso secondo Demetrio. Si recò poi dal re polecco Sigismondo Wasa per indurlo a far

incoronare il figlio Ladislao zar della Russia (1611). Sigismondo fece arrestare in Polonia F., il quale soltanto nel 1619 poté ritornare in Russia, dove nel frattempo suo figlio Michele era stato incoronato zar. F. fu fatto quello stesso anno patriarca di Mosca.

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Si adoperò alla riforma dell'amministrazione patriarcale. In un Sinodo ordinò che tutti i Latini passati alla Chiesa russa dissidente fossero ribattezzati. In generale F. combatté l'influenza dell'Occidente, e in Polonia favorì la nuova ge-

rarchia scismatica contro gli Orientali uniti a Roma. Il F. prese parte al governo col titolo di gran signore (velikij gosudar). Con cauta moderazione il F. portò a termine una profonda riforma dei libri liturgici. In ciò egli si distingue favorevolmente in confronto del patriarca Nikon, il futuro riformatore della liturgia russa. M. nel 1633.

BIBL.: P. Pascal, Avraham et les débuts du Raskal, Parigi 1038, indice: A. M. Ammann, Storia della Chiesa russa, Torino 1948, p. 205 sqg. Alberto M. Ammann
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“FILARET (FEDOR), NIKITIĆ ROMANOV, PATRIARCA DI MOSCA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 775. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/filaret-fedor-nikitic-romanov-patriarca-di-mosca.