FIORE, IL. - Poemetto allegorico-didattico di 232 sonetti in volgare italiano, del sec. XIV. Si è conservato soltanto nel codice H 438 della Biblioteca della facoltà di medicina di Montpellier.
L'autore del F. dice di chiamarsi Durante, il che ha fatto attribuire più volte il poemetto all'Alighieri: la questione non è attualmente del tutto risolta in senso negativo, ma è certo che non si può separare il F. da un altro poemetto, il Detto d'amore. Entrambi sono rifacimenti del Roman de la Rose, con la mia più di disegnare la vita galante del tempo, che non di definire le questioni teologiche e religiose che tanta parte avevano nel poema francese. Ambedue editi da E. G. Parodi (Firenze 1922). Il Detto d'amore era stato scoperto da G. Morpurgo in un codice della Laurenziana, n. 1234, pubblicato nel Programma (I, f. 1, Bologna 1881, pp. 18-61).