FORESTA, ALBÉRIC de. - Gesuita francese, n. ad Aix l'8 genn. 1818, m. ad Avignone il 2 maggio 1876. Di nobile casato, entrò il 6 ott. 1837 nel noviziato di Avignone ed ebbe nell'Ordine le mansioni di maestro dei novizi a Tolosa ed Avignone (1849-1853), di rettore dello scolasticato di Fourvière a Lione (1858-60) e del noviziato di Clermond-Ferrand (1864-67). Ebbe fama di estimia santità.
Da giovane religioso, ideò un piano di crociata pacifica per la conversione delle regioni settentrionali e pubblicò un Appel aux missions baréales, ma il suo nome rimane legato alla fondazione delle scuole apostoliche per il reclutamento e la formazione di futuri missionari. La prima fu eretta ad Avignone nel 1865, sette altre prima della morte del de F. L'opera, incoraggiata da Pio IX (brevi del 1867 a 1870) fu poi imitata in molti paesi e da varie famiglie religiose. Il de F. espose le sue idee direttive in un opuscolo: Oeuvre des écoles apostoliques fondées et dirigées par les pp. de la Compagnie de Jésus (Poitiers 1870). Caratteristica della sua concezione era la libertà lasciata agli alunni di scegliere, alla fine degli studi umanistici, l'Ordine e Congregazione missionaria di loro preferenza. Cambiate già le condizioni generali, ha prevalso poi, salvo in poche scuole, la concezione diversa (detta dei seminari minori), secondo la quale ogni Ordine prepara i candidati per il proprio noviziato. Secondo una statistica del 1834 le scuole apostoliche dirette dai Gesuiti avevano dato sin allora 6119 sacerdoti.