FORTEM VIRILI PECTORE

« FORTEM VIRILI PECTORE ». - È l'inno dei Vespri e delle Laudi nell'Ufficio delle sante non vergini, scritto dal card. Silvio Antoniani (m. nel 1603) ed inserito nel Breviario da Clemente VIII nel 1602, in sostituzione di un altro molto più antico.

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FORTEZZA - La Fortitude. Pannello della prima porta di bronzo del Battistero, opera di Andrea Pisano (1536) - Firenze.
(Int. Alimari)
L'autore si è certamente ispirato al passo dei Prov. 31, 10-31: Mulierem fortem quis inveniet? che esalta le virtù della donna saggia. Incisivo quel Forte iniziale, che è in contrapposto alla fallacia, alla beltà e alla vanità della donna di mondo! La Santa spregia l'amore profano e si rianuma di quello divino, comprime le esigenze del corpo e pasce lo spirito delle sublimi dolcezze della preghiera.

BIBL.: G. Belli, Gli inni del Breviario tradotti, Roma 1856, p. 304 sgg.; V. Terreno, Gli inni dell'Ufficio divino, Mondovì 1932, p. 330 sgg.; A. Mitra, Gli inni del Breviario romano, Napoli 1947, p. 262 scc. Silverio Mattei
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“FORTEM VIRILI PECTORE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 914. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fortem-virili-pectore.