FOX, JOHN. - Scrittore protestante, n. a Boston nel Lincolnshire (Inghilterra) nel 1516, m. nel 1587. Frequentò l'Università di Oxford, e fu fellow del Magdalen College. Apostatò nel 1545, e durante il regno di Maria Tudor (1553-58) si rifugiò a Basilea.
Ritornò in Inghilterra durante il regno di Elisabetta, e benché calvinista convinto ebbe una prebanda nella cattedrale di Salisbury. Lo rese celebre il suo libro sui martiri (The Book of Martyrs), che è il martirologio protestante delle vittime religiose durante il regno di Maria Tudor. Per ordine della regina Elisabetta una copia di questo libro doveva trovarsi in tutte le anticamente dei vescovi e dei principali dignitari della Chiesa ufficiale, nonché nei collegi e cappelle, cosicché contribuì non poco a fomentare e mantenere l'odio protestante inglese contro la Chiesa cattolica. È tutto pieno di inesattezze, di falsità e di calunnie, e in quasi ogni pagina traspira l'intenso odio calvinista professato dall'autore contro la Chiesa cattolica. Fu confutato dal p. Roberto Persons.
Ebbe varie edizioni: The Book of Martyrs, revised and corrected by an impartial hand (Londra 1732); The Book of Martyrs, con note e appendice di W. Bramley-Moore (ivi s.d.).