FRATELLI UNITORI. - Religiosi armeni (Elbarg Miabanolq), fondati nella prima metà del Trecento da Giovanni
da Qina, convertito alla fede cattolica dal vescovo domenicano Bartolomeo da Bologna. Lo scopo dell'Istituto era l'unione della Chiesa armena con la S. Sede di Roma. I F. U. seguivano la regola di s. Agostino a gran parte delle costituzioni dei Predicatori. Vestivano da terziari domenicani e nel 1337 adottarono anche il rito domenicano, ritenendo però l'armeno come lingua liturgica.
(per cartoria del F. B. della C.) FRATI BIGI DELLA CARITÀ. - Istituto e santuario dell'Immacolata, retto dal F. B. - Roma, Viale Manzoni.Gli inizi della Congregazione e l'approvazione pontificia risalgono all'a. 1331, ma la professione dei suoi fondatori sembra aver avuto luogo soltanto nel 1344. Nel 1356 i F. U. furono sottoposti alla giurisdizione del maestro generale dei Domenicani e nel 1583 la loro Congregazione fu trasformata in una provincia armena dell'Ordine dei Predicatori, la quale si estinse agli inizi dell'Ottocento. L'Istituto dei F. U. si diffuse principalmente in Armenia orientale, Georgia, Persia e Crimea. Ne uscirono molti vescovi, arcivescovi e martiri. Nel campo letterario i F. U. si distinsero per le loro traduzioni di opere teologiche cattoliche in armeno.
BIBL.: L. Alikan, Miabanolq elbarg i gawats Erniabay en Yankey, Sisakan, Venezia 1893, pp. 382-428; R. Loenerts, La société des Frères Périgériants, I, Roma 1937, pp. 135-98; M. A. van den Oudenrijn, Uniteurs et Dominicains d'Arménie, Parigi 1949.
Marcantonio van den Oudenrijn
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“FRATELLI UNITORI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1024. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fratelli-unitori.