FULDA, DIOCESI DI

FULDA, DIOCESI di. - Nella Germania, suffraganea di Paderborn, ha una superficie di 19.958 kmq., ab. 3.603.800 di cui 838.580 cattolici, 465 chiese, 284 parrocchie, 394 sacerdoti diocesani, 97 regolari, 144 seminaristi, 16 case religiose maschili con 121 professi, 16 case religiose femminili con 2072 professi, 315 istituti di assistenza con 8900 ricoverati (1948).

Il 12 marzo 744 Sturmo (abate 744-79), a richiesta del suo maestro s. Bonifacio (v.) fondò un monastero a F. che fu riccamente dotato da Carlomanno, maestro di palazzo dei Franchi. Papa Zaccaria (741-52) gli concesse l'esenazione da ogni autorità episcopale. Dopo la morte di s. Bonifacio (754) che vi fu sepolto, il monastero ebbe uno sviluppo rapido ed una grande basilica sostituì la chiesa primitiva (780-807). La scuola, fondata da Sturmo, fu famosa e ne uscirono uomini celebri: Einardo, Rodolfo di F., Valafrido Strabone, Servatus Lupus ed altri. Altrettanto importante era la biblioteca, i cui tesori furono dispersi nella guerra dei Trent'anni. Nel 969 Giovanni XIII concesse agli abati il primato su tutti gli abati della Germania e della Gallia. Sin dal sec. X quegli abati furono arcicancellieri dell'Imperatrice e sin dal 1289 portarono il titolo di principe. Nella guerra dei contadini i territori dell'abbazia furono terribilmente devastati. La « riforma » penetrò nella regione a l'abate Baldassare di Dembach (1570-1606) promulgò energicamente la Riforma cattolica chiamando a F. i Gesuiti (1671), unendo il seminario al loro collegio (1584). Soltanto dopo la pace di Vestfalia (1648), data la resistenza della nobiltà appoggiata dai vicini principi protestanti, poté essere compiuta la restaurazione cattolica. Con la bolla In apostolicae dignitatis apice del 5 ott. 1752 Benedetto XIV eresso F. a diocesi, che fu secolarizzata insieme all'abbazia nel 1803. Pio VI, istituendo la provincia ecclesiastica del Reno superiore, con la bolla Proxida soleraque (16 ag. 1821) fissò i confini della nuova diocesi, che comprendeva l'elettorato di Assia a gran parte della Turingia. Essi furono un poco variati dal Concordato prussiano del 14 giugno 1929. Fino dal 1867 F. è sede delle conferenze episcopali annue.

L'abate più celebre è il b. Rabano Mauro (822-42), « praeceptor Germaniae »; sotto di lui la scuola si sviluppò al suo massimo splendore ed egli può considerarsi il creatore della scuola umanistica tedesca. Nei tempi moderni il vescovo Giorgio von Kopp (1881-87) ebbe grandi meriti; fu nominato dopo un interregno di otto anni, a causa del Kulturkampf. Riaprì nel 1886 il Collegio teologico, chiuso nel 1875.

Il principe abate Adolfo di Dalberg (1724-37) fondò un'università (1733) che fu soppressa da Guglielmo Federico di Orange-Nassau (1805). L'odierna biblioteca, fondata nel 1771 dal vescovo Enrico di Bibral (1759-88), è ricca di preziosi manoscritti.

Il Duomo, costruito da Giovanni Dientzenhofer (1705-1712) sotto il regno dell'abate Adalberto di Schleifras (1700-14) è una combinazione di edificio centrale e basilicale con elementi di barocco.

BIBL.: Fonti: J. F. Schannet, Corpus traditionum Fuldensium, Lipsia 1724; id., Diocesis Fuldensis hierarchia, Franco-
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“FULDA, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1079. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fulda-diocesi-di.