Noto anche come:
Treboniano Gallo;
latino: Imperator Caesar Gaius Vibius Trebonianus Gallus Augustus
GALLO, GAIO VIBIO (Imp. C. Vibius Trebonianus Gallus), IMPERATORE ROMANO. - N. a Perugia verso il 207, m. a Terni nel 253. Apparteneva al Senato e nel 250 ora governatore della Mesia, comandante delle legioni durante la guerra contro i Goti. Alla morte di Decio fu acclamato imperatore (251); si affrettò a firmare la pace lasciando ai Goti il bottino già preso ed i prigionieri e venne a Roma per ottenere dal Senato l'approvazione della sua nomina. Per far tacere i sospetti del suo tradimento adottò il secondo figlio di Decio, Ostiliano.
Nel 253 i Goti invasero la Fannonia; il legato della provincia, Emiliano, il sconfisse e fu acclamato imperatore. G. gli marcò contro, ma a Terni fu ucciso dagli stessi suoi soldati insieme con il figlio Volusiano. Poco dopo anche Emiliano fu ucciso e l'Impero passò a Valeriano ch'era stato acclamato imperatore dai soldati della Gallia.
Verso i cristiani G. si mostrò dapprincipio tollerante, ma la peste scoppiata nel 252 diede origine ed una persecuzione. Furono ordinati infatti sacrifici propiziatori per tutto l'Impero (s. Cipriano, Epist., 59). I cristiani naturalmente si astennero dai parteciparvi e la loro assenza suscitò l'odio dei pagani che tumultuarono dappertutto contro di loro. Fu allora promulgato un editto con il quale i capi delle chiese, vescovi, sacerdoti e diaconi erano condannati all'esilio (Eusebio, Hist. ecd., VII, 10; s. Cipriano, Epist., 61). La più illustre vittima fu il papa Cornelio, arrestato nel giugno 252 e mandato a Centumcelles (Civitavecchia) dove morì nel maggio-giugno 253 (id., Epist., 60). Fu eletto a succedergli Lucio, ma anche lui fu esiliato. Attravo non pare che la persecuzione abbia fatto delle vittime, a causa della successiva morte di G. che impedì l'applicazione dell'editto.
Bibliografia4 opereWittig, s. v. in Pauly-Wissova, XV, coll. 1269-75; A. Manaresi, L'Impero romano e il cristianesimo, Torino 1914, pp. 381-87; P. Franchi de'
BIBL.: Wittig, s. v. in Pauly-Wissova, XV, coll. 1269-75; A. Manaresi, L'Impero romano e il cristianesimo, Torino 1914, pp. 381-87; P. Franchi de' Cavaleri, Note agiografiche, VI (Studi e Testi, 33), Roma 1920, pp. 181-210; P. Allard, Storia critica delle persecuzioni, III, trad. it., Firenze 1928, pp. 1-25.
Amore, Agostino. “Gallo, gaio vibio (imp. c. vibius trebonianus gallus), imperatore romano.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, col. 1909. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/gallo-gaio-vibio-imp-c-vibius-trebonianus-gallus-imperatore-romano.
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Amore, Agostino. “Gallo, gaio vibio (imp. c. vibius trebonianus gallus), imperatore romano.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 1909. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/gallo-gaio-vibio-imp-c-vibius-trebonianus-gallus-imperatore-romano.
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