Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

GERONA, DIOCESI DI

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Noto anche come: tedesco: Bistum Girona; spagnolo: Diócesis de Gerona; francese: Diocèse de Gérone; latino: Diocesis Gerundensis

GERONA, DIOCESI di - Chiese di S. Felice e di S. Pietro di Galligans
GERONA, DIOCESI di - Chiese di S. Felice e di S. Pietro di Galligans
GERONA, DIOCESI di - Chiostro della Cattedrale (sec. XIII) - Gerona.
GERONA, DIOCESI di - Chiostro della Cattedrale (sec. XIII) - Gerona.

GERONA, DIOCESI di. - La diocesi di G. (Spagna) confina ad ovest e a sud con le diocesi di Urgell, Vich e Barcellona. È suffraganea di Tarragona e conta un totale di 390.000 ab., dei quali 389.000 cattolici, in una superficie di 4965 kmq. È divisa in 15 arcipresbiteriali, con 385 parrocchie servite da 529 sacerdoti diocesani e 64 regolari, un seminario conciliare a G. e un seminario minore di S. Maria del Collell a Bañolas; 12 comunità religiose maschili e 114 femminili. Patrono della diocesi è s. Narciso, vescovo di G. (29 ott.).

Doveva già esistere nel sec. III dal momento che Prudenzio ne cita il diacono Felice, martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano. Innocenzo I parla di un vescovo di G. in una lettera indirizzata al Concilio di Toledo dell'anno 400. Nell'epoca della dominazione visigota va ricordato il vescovo Giovanni Biclarense, autore di un Chronicon abbastanza noto. Nel sec. IX la diocesi di G. incorporò quella di Ampurias, che è ancor oggi compresa nel suo territorio. Nel sec. XI, XII, XIII e XIV il vescovo e il Capitolo di G. ebbero una grande forza feudale e larghe e ricche proprietà. Continue lotte vi furono, in quell'epoca, tra il vescovo e i conti di Besalù e di Ampurias. Una insigne figura di vescovo fu, nel sec. XV, quella di Giovanni de Margarit, cardinale del papa Sisto IV.

La Cattedrale e la chiesa collegiata di S. Felix istituirono, rispettivamente nel sec. VIII e nel XIV, delle scuole. Nel 1560 vennero istituiti gli «Estudis generalis». G. possiede oggi uno dei migliori musei diocesani di Spagna. Nel Museo provinciale un bel sarcofago cristiano (Wilpert, Sarcofagi, I, tav. 69, 2, p. 88; II, pp. 338, 348). La diocesi conserva altresì preziosi tesori letterari tra cui le Omelie di s. Beda il Venerabile (del sec. X o XI), un Beato del sec. X e la Bibbia cosiddetta di Carlo V del sec. XIV. Al sec. XIV-XV appartengono due celebri figure: il poligrafo Francisco Eiximenis e l'inquisitore Nicolás Eymerich.

Con gli eserciti dei Franchi che letterarono contro gli Arabi entrarono nella diocesi molti monaci che popolarono di monasteri la regione. Tra il sec. IX e il X sorgono, tra gli altri, i seguenti monasteri: S. Pere de Roda, S. Maria de Roses, S. Miguel de Cruilles, S. Felice de Guixols, S. Maria d'Amer, S. Pere de Besalù, S. Pere de Camprodon. Nel sec. XI S. Miguel de Fluvià, S. Maria de Cervià, S. Pere de Galligans. Nel sec. XII Vilabertran.

La diocesi possiede numerosi monumenti di stile gotico, tra cui soprattutto è notevole la Cattedrale con la navata di m. 22, 80. Ma il valore archeologico più rilevante sta nelle chiese romaniche della diocesi. Bastano, oltre a quelli citati, i nomi di S. Maria de Lladò, S. Pere Cercada, S. Maria, S. Pere, S. Vincenzo de Besalù (tutte chiese romaniche della diocesi). Nella capitale, poi, sorgono le chiese di S. Nicolau, S. Pere de Galligans e S. Daniel, anche esse romaniche. Nella chiesa di S. Felice sono collocati cinque sarcofagi cristiani (Wilpert, Sarcofagi, I, tav. 110, p. 118; II, pp. 334, 36; III, p. 50; I, tav. 111, 1; II, p. 11, 308, 310, 334-35; I, tav. 112, 3, p. 128; II, p. 11; I, tav. 158, 3, p. 2*, 17; II, tav. 196, 1, pp. 251-61; III, p. 45). - Vedi tav. XIII.

A sinistra: FACCIATA DELLA CATTEDRALE, terminata nel 1793 - Gerona. A destra: BALDACCHINO in argento, terminato nel 1326 Altare in argento, iniziato nel 1320 dal Maestro Bartolomeo e terminato nel 1358 dal Maestro Pietro Berne - Gerona, Cattedrale.
Tav. XIII A sinistra: FACCIATA DELLA CATTEDRALE, terminata nel 1793 - Gerona. A destra: BALDACCHINO in argento, terminato nel 1326 Altare in argento, iniziato nel 1320 dal Maestro Bartolomeo e terminato nel 1358 dal Maestro Pietro Berne - Gerona, Cattedrale.(fot. Gadi)
Bibliografia8 opere
BIBL.: F. Dorca, Colección de noticias para la historia de los mártires de G., Barcellona 1806: España sagrada, XLIII-XLV, Madrid 1819-32; J. Villanueva, Viaje literario a las iglesias de España, XII, ivi 1850; F. Montesalvatje, Noticias históricas, Olot 1904 e 1908; J. Puig y Cadafalch, J. Falguera J. Goay, L'Arquitectura románica a Catalunya, Barcellona 1906-19; Guía de la Iglesia y de la Acción católica española, Madrid 1943, pp. 178, 200 sg., 329, 641-53; J. Pl. Cargol, G. histórica, Gerona 1947; id., G. arqueológica, ivi 1945; id., Tradiciones, santuarias y tipismo de las comarcas gerundenses, ivi 1950.

Giuseppe Cases

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 182–184.

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Cases, Giuseppe. “Gerona, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 182–184. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/gerona-diocesi-di.

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Cases, Giuseppe. “Gerona, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 182–184. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/gerona-diocesi-di.

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