GIAFFA (EBR. JĀPHŌ, GR. 'ΙΥ̓́ΠΠΗΙ, AR. JĀFĀ «LA BELLA»)

GIAFFA (ebr. Jāphō, gr. 'Ιὔππῃ, ar. Jāfā «la bella»). - Città della Palestina, sulle coste del Mediterraneo, menzionata nella lista di Thutmosis III e nelle lettere di el-Amārnah. Quantunque assegnata da Giosuè alla tribù di Dan (Ios. 19, 46), fu dominata dai Filistei, dediti al culto di Derceto, che fissarono sugli scogli della baia l'episodio di Andromaca e Perseo.

Nel porto di G., inviato del re Hiram di Tiro, venne sbarcato il legname necessario alla costruzione del Tempio di Salomone in Gerusalemme (II Par. 2, 15) e 5 secoli più tardi quello occorrente per la ricostruzione di Zorobabel (Eid. 3, 7). Da G. salpò Giona profeta verso Tharsis (Ios. 1, 3). La città, dopo aver subito la sovranità degli Assiri, dei Sidoni e dei Greci, fu nel 142 conquistata dai Maccabei (I Mach. 10, 75; 11, 6; 12, 33), ma nel 66 fu da Pompeo incorporata alla provincia di Siria. Perdette molta della sua importanza commerciale quando Erode creò il nuovo porto di Cesarea.

Nei primi tempi del cristianesimo ebbe una comunità fiorente; s. Pietro vi risuscitò Tabitha (Act. 9, 36) e nella casa di Simone il cuoiaio ebbe la visione che lo indusse ad accogliere i gentili nella Chiesa (Act. 10). Nel 66 d. C. Cestio Gallio la distrusse dopo avervi ucciso più di 4000 Giudei (Fl. Giuseppe, Bell. Iud., II, 18, 10). Risorse con l'avvento dei Crociati e tornò ad essere il porto principale della Palestina. Goffredo di Buglione nel 1100 ne riedificò le mura e la dichiarò contea soggetta al re di Gerusalemme. Intorno al castello crociato, che poteva vedersi fino al XIX sec., andò sviluppandosi la città alta, tipico esempio di città orientale, con case basse, viuzze, bazar ristretti ma sempre affollatissimi. A destra e a

sinistra della città vecchia s'è sviluppata la nuova città fra boschi d'aranceti, il commercio principale di G.

BIBL.: S. Tolkovsky, The Gateway of Palestine: A history of Jaffa, Londra 1924. Donato Baldi
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“GIAFFA (EBR. JĀPHŌ, GR. 'ΙΥ̓́ΠΠΗΙ, AR. JĀFĀ «LA BELLA»).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 228. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giaffa-ebr-japho-gr-iuppei-ar-jafa-la-bella.