GIOVANNI (BERNARDO) DEI TOLOMEI, BEATO

GIOVANNI (BERNARDO) dei TOLOMEI, beato - Fondatore della Congregazione di S. Maria del Monte Oliveto, n. a Siena il 10 maggio 1272, dalla nobile famiglia dei Tolomei, m. ivi il 20 ag. 1348. Laureatosi in diritto, esercitò parecchie cariche mutuaticipali, tra cui quella di podestà, nella sua città natale; ma nel 1313 si ritirò con due suoi compagni, Patrizio Patrizzi e Ambrogio Piccolomini, ad Accona (Chiusi) dove condusse vita ermitica, senza seguire alcuna Regola particolare.

L'accorrere di altri compagni destò sospetti e G. dovette rendere ragione della sua istituzione al papa Giovanni XXII, ad Avignone, e sceglierà d'accordo con il vescovo di Arezzo una Regola di quelle già esistenti. Scelse la Regola benedettina, ma volle l'abito bianco, invece del nero, e apportò varie austerità per maggior esercizio di penitenza. Costruito il monastero, ebbe dal vescovo la carta di fondazione e di esenzione nel 1319, e ne fu superiore fino alla morte. Alla professione religiosa prese il nome di Bernardo, per devozione al santo dottore mariano. La peste del 1348 lo portò a Siena con i suoi monaci a servire gli appestati; ma presto, colpito dal male, dovette soccombere, seguito poi da altri 50 monaci. Il culto verso di lui fu confermato da Innocenzo X nel 1644, e il suo nome inserito nel Martirologio romano da Innocenzo XI il 6 maggio 1689. Festa il 21 ag.

BIBL.: Acta SS. Augusti, IV, Parigi 1867, pp. 464-87; B. M. Maréchaux, Vie du bien. B. Tolomei, ivi 1888 (trad. it., Rovigo 1948); P. M. Lugano, Spicilegium Montolivetense: I, Ant. Ber- genis Chronica Montis Oliveti (1313-1450), Firenze 1901; II, Ori- gine e primordi dell'Ordine di Montolivet, ivi 1903; id., Il primo corpo di costituzioni monastiche per l'Ordine montolivetano, Roma 1911; id., Siena, la famiglia Tolomei e i primi anni del Fondatore di Montolivet, in Riv. stor. bened., 8 (1913), pp. 16-28; id., La causa di canonizzazione del b. B. Tolomei, ibid., 17 (1926), pp. 204-39; id., Italia benedettina, Roma 1920, pp. 519-593.