GIOVANNI DE LA BARRIÈRE

GIOVANNI de la BARRIÈRE. - Monaco cistercense, fondatore del ramo riformato dei Foglianti (v. CASTRES), n. a St-Céré (dipartimento del Lot) il 29 apr. 1544, m. a Roma il 25 apr. 1600. Avuta in commenda, a 18 anni (1562), l'abbazia di Les Feuillans nella Linguadoca, si limitò da prima alla recita dell'Ufficio, necessaria per percepire le rendite; ma nel 1573, toccato improvvisamente dalla Grazia, vi divenne monaco e abate, e intraprese la sua riforma.

Accusato più tardi da confratelli di «tradimento verso la Chiesa cattolica» per la sua adesione al re Enrico III, durante i torbidi della Lega, fu chiamato a Roma, dove, riconosciuto colpevole, fu deposto dalla carica. Accolse la sentenza, vivendo nascosto da santo. Poco prima della morte, però, per l'intervento del card. Baronio, il processo fu rivenduto, la sentenza cassata e G. dichiarato innocentemente. Nel Menologio dei Cistercensi porta il titolo di venerabile.

BIBL.: [J. B. Pradillon], La conduite de dom Jean de la Barrière durant les troubles de la Ligue, Parigi 1609; A. Bazy, Vie du tén. Jean de la Barrière, Tolosa-Parigi 1885. Celestino Testore