GIOVANNI DE LA ROCHELLE (JOHANNES DE RUPELLA)

GIOVANNI de la ROCHELLE (Johannes de Rupella). - Francescano, m. nel 1245. Studiò a Parigi alla scuola di Alessandro di Hales e gli succedette nella cattedra nel 1238 o nel 1241. È autore di commenti alla S. Scrittura, di questioni disputate, di una Summa de anima (ed. T. Domenichelli, Prato 1882) e di altre Summae (de virtutibus, de vitiis, de articulis fidei) inedite.

È, tra i maestri francescani, forse il più vicino alla posizione tomistica. Non ammette la composizione ilemorfica delle sostanze spirituali, ma solo quella fra quo est e quod est. L'anima è una sostanza semplice, forma del corpo, spirituale e immortale. Nell'anima si distinguono diverse facoltà: senso, immaginazione, ragione, intelletto e intelligenza. La conoscenza intellettiva si spiega con la teoria aristotelica dell'astrazione e dell'intelletto agente (creato), teoria che si concilia con quella agostiniana dell'illuminazione.

BIBL.: Elenco degli scritti in P. Glorieux, Répertoire des maîtres en théologie de Paris au XIIIe siècle, II, Parigi 1934, pp. 25-30; M. De Wulf, Histoire de la philosophie médiévale, II, 6ª ed., Lovanio-Parigi 1936, pp. 110-12 (bibl.); C. Fabro, La distinzione tra « quod est » e « quo est » nella Summa de anima di G. de la R., in Divus Thomas, 15 (1938), pp. 208-252; M. Buccellato, De quaestionibus quibusdam ad Summam de anima Joannis de Rupella spectantibus, in Sophia, 8 (1940), pp. 207-217.

Sofia Vanni Rovighi

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“GIOVANNI DE LA ROCHELLE (JOHANNES DE RUPELLA).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 376. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giovanni-de-la-rochelle-johannes-de-rupella.