GIROLAMITI

GIROLAMITI. - Con questo nome si chiamarono alcune Congregazioni di eremiti, sorte in Spagna e in Italia nei secc. XIV e XV. Esse seguivano la cosiddetta

Regola di s. Agostino, ritoccata con aggiunte tolte dagli scritti di s. Girolamo e da altre regole, e consideravano s. Girolamo come loro fondatore.

I. EREMITI SPAGNOLI DI S. GIROLAMO. - Furono istituiti da Pietro Fernandez Pecha di Guadalajara (m. nel 1374), ciambellano del re Pietro il Crudele. Egli, suo fratello Alfonso, vescovo di Jaén, il portoghese Basco si unirono ad alcuni eremiti italiani che professavano la Regola del Terz'ordine di S. Francesco, erano stati discepoli di Tommasuccio da Siena e si erano stabiliti a Lupiana presso Toledo. Sorsero presto altri eremitaggi autonomi. Il Pecha ottenne da Gregorio XI nel 1374 ad Avignone la conferma dell'istituzione, però si dovette adottare la cosiddetta Regola di s. Agostino. Il card. Ximenez inviò i G. in America per l'evangelizzazione degli Indi, e ad essi fu affidato il monastero dell'Escorial da Filippo II. Appartennero ai G. Fernando de Talavera y Mendoza, primo arcivescovo di Granada, Pedro de Cabrera, commentatore di s. Tommaso, Francesco de Geronimo ed Antonio de Rosario, noti compositori.

Nel 1375 sorsè pure un ramo femminile, le Gerolamine, fondato da Maria Garcias (m. nel 1426) a Toledo e sviluppatosi nelle principali città di Spagna e in Messico.

II. POVERI EREMITI DI S. GIROLAMO DELLA CONGREGAZIONE DI PISA. - Fondati dal b. Pietro dei Gambacorta dei signori di Pisa (m. nel 1435). Nel 1377 il b. Pietro, giovane venticinquenne, si fece eremita sul Montebello presso Urbino e in pochi anni fondò altri eremitaggi che si unirono in Congregazione, seguendo la Regola del Terz'ordine di S. Francesco e praticando asperrima penitenza. Presto i G. si stabilirono a Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, fondarono nel 1434 il convento di S. Onofrio a Roma. Alla fine del sec. XVII fecero pure alcune fondazioni in Austria e in Baviera. Nel 1368 Pio V fece loro adottare la cosiddetta Regola di s. Agostino con costituzioni proprie e voti solenni. Ridottasi a pochissimi religiosi, la Congregazione fu soppressa nel 1933 da Pio XI con la lettera apostolica Inter Iustituta (AAS, 25 [1933], p. 147 sg.).

III. G. DELL'OSSERVANZA O DI LOMBARDIA. - Sorsero dalla Congregazione dei G. di Spagna per un moto riformatorio promosso dal loro generale Lope de Olmedo (m. nel 1433), il quale nel 1424 aggiunte alle Regole, delle costituzioni molto rigide prese dai Certosini: astinenza assoluta dalla carne, digiuno quaresimale dal 30 sett. (s. Girolamo) a Pasqua, ecc. Martino V approvò la riforma, costituì i membri in Congregazione autonoma ed assegnò loro la chiesa di S. Alessio sull'Aventino. I G. dell'Osservanza si esteso in Spagna ed in Italia, specie in Lombardia. Nel 1595 i conventi spagnoli si unirono di nuovo ai G. di Spagna e i monasteri italiani, divenuti autonomi, ebbero un loro generale che risiedeva ad Ospedaletti presso Lodi. La Congregazione poi si spense.

IV. EREMITI DI S. GEROLAMO DELLA CONGREGAZIONE DI FIESOLE. - Nel 1360 Carlo dei conti Guidi di Montegranelli, sacerdote e terziario francescano, istituì un piccolo convento a Fiesole; sullo stesso tipo ne sorsero a Venezia, Verona ed altrove. Riuniti in Congregazione da Innocenzo VII (1406) ed approvati da Gregorio XII, con Eugenio IV nel 1441 adottarono la cosiddetta Regola di s. Agostino. Paolo V donò loro il convento dei SS. Vincenzo e Anastasio a Piazza Trevi (Roma). Ridotti a pochi membri, nel 1668 Clemente IX sciolse la Congregazione, unendola a quella dei G. del b. Pietro da Pisa.

BIBL.: G. Moroni, Diz. di erud. st.-ecol., XXXI, pp. 89-108; M. Heimbucher, Die Orden und Kongregationen der katholischen Kirche, I, Paderborn 1933, pp. 592-96; per i G. di Spagna: J. de Sigüenza e F. de los Santos, Historia de la Orden de S. Gerónimo, ed. C. García, 2 voll., Madrid 1907 sgg.; per i G. della Congregazione di Pisa: P. Bonnaccioli, Pisana Eremus sive vitae et gesta Eremitarum d. Hieronymi, Venezia 1692. Piero Sannazzaro
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“GIROLAMITI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 404. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/girolamiti.