GIULIA, SANTA, MARTIRE

GIULIA, santa, martire. - È commemorata nel Martirologio geronimiano il 22 maggio come martire della Corsica, ma è dubbio se si tratti di una martire locale o africana perita durante la persecuzione di Decio, e le cui reliquie furono trasferite in Corsica.

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perita durante la persecuzione di Decio, e le cui reliquie furono trasferite in Corsica.

(da K. Kanette, Ikonogrugan der ckr. Kunst. I, Friburgo in Br. 1928, Sp. 307) Giudizio divino - G. d. universale : Cristo Giudice. Dipinto di Jan Provost (1325) - Bruges, cappella di Schöffen.

Esiste una Passio molto leggendaria, scritta verso il sec. VII ed evidentemente ispirata ad un racconto di Teodoreo di Ciro (PG 83, 1240), secondo la quale G., oriunda di Cartagine, in una invasione di barbari fu catturata e venduta come schiava. Condotta dal padrone in Gallia, durante il viaggio, in una sosta nell'Isola Capo Corso (Corsica), fu rapita dai pagani del luogo, e poiché si rifiutava di rinnegare la fede cristiana, fu flagellata e crocifissa. Il corpo fu in seguito trasferito nell'Isola Gorgona da alcuni monaci e collocato nella loro chiesa. Nel 763 il re Desiderio lo trasportò nel nuovo monastero di Brescia, la cui chiesa fu consacrata dal papa Paolo I.

BIBL.: Acta SS. Maii, V, ed. Parigi 1866, pp. 168-72; Lanzoni, pp. 683-86; H. Delchaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 313; Martyr. Romanum, p. 201. Agostino Amore