GOCCH (CAPPUPPER), JOHANNES PUPPER da. Scrittore morale-ascetico, n. nel principio del secc. XV a Goch (basso Reno). Diresse per molti anni il monastero Thabor delle suore di S. Agostino, presso Mecheln (Paesi Bassi). Si ignorano gli studi che fece e se appartenesse ad un Ordine religioso.
Scrisse De libertate Christiana (1473); Epistola apologetica super doctrina doctorum scholasticorum; Dialogus de quattuor erroribus circa evangelicam legem exortis. Dopo la sua morte questi scritti furono editi con una prefazione dell'umanista fautore dei riformatori C. Grapaus. Il suo libro In divinae gratiae et Christianae fidei commentationem fragmenta aliquot fu edito senza luogo ed anno da Martino Lutero, il quale encomia nella prefazione l'autore come «vere Germanus et gnesios theologus».
L'Indice dei libri proibiti del Concilio di Trento elenca J. da G. fra gli scrittori proibiti, senza dubbio più a causa delle prefazioni degli editori, che non della dottrina dell'autore, il quale scrisse da cattolico. Dai protestanti fu a torto incluso tra i «preformatori». Solamente sembra avere difeso l'idea che i voti basati sui consigli evangelici, sebbene meritevoli, non abbiano fondamento nella S. Scrittura.