GUADALAJARA, ARCIDIOCESI DI

GUADALAJARA, Arcidiocesi di. - Arcidiocesi e città nello Stato di Jalisco nel Messico.

Ha una superfice di 52.000 kmq. ed una popo-lazione di 1.407.680 ab., dei quali 1.379.680 cattolici; conta 128 parrocchie servite da 632 sacerdoti secolari e 64 regolari, due seminari, 32 comunità reli-giose maschili e 130 femminili (1949).

La diocesi fu creata da Paolo III il 13 luglio 1548 per smembramento dalla diocesi di Michoacán; il vescovo però ebbe residenza a Compostella nella provincia di Tepic; Pio IV la trasferì a G. nel 1560.

Il vescovo F. Galindo y Chávez (m. nel 1702) fondò il seminario nel 1699 e vi istituì la biblioteca; il vescovo A. Alcalde, trasferito da Yucatán alla sede di G. nel 1771, vi fondò l'università e l'ospedale S. Miguel de Belén. Il papa Pio IX elevò G. ad arcidiocesi il 19 marzo 1863; sue suffragane sono le diocesi di Aguas Calientes, Colima, Tepic e Zacatecas.

La cattedrale, dedicata a Maria S. ma Assunta in cielo, venne iniziata nel 1571, terminata nel 1618 e consacrata nel 1716; nella sacrestia si ammira un quadro della S. ma Vergine del Murillo.

Ad ovest della città e contigua al seminario si ammira la chiesa di S. Monica, dal caratteristico e sfarzoso esterno. Altre chiese notevoli sono quelle di S. Francesco, con facciata barocca e due cupole (1550); la chiesa del Carmine, il cui interno è decorato con allegorie tratte dalla S. Scrit-tura; inoltre le chiese di S. Filippo Neri e di S. Agostino.

La città di G. fu fondata nell'apr. 1530 da Cristobal

de Oñate, che la chiamò Espíritu Santo, ma nel 1542
ne mutò il nome in G. perché patria del suo compagno
Nuño de Guzmán.

BIBL.: D. R. Lowere, s. V. in Cath. Enc., VII, pp. 42-43; anon., s. V. ENOCH. Eur.-Am., XXVI, pp. 1494-1501. Enrico Josi