GUDULA, SANTA, VERGINE

GUDULA, santa, vergine. - Patrona di Bruxelles. Figlia di s. Amalberga, sorella di s. Reineldis e di s. Emeberto, n. a Merchten nel 650, trascorse la sua giovinezza nel monastero di Nivelles sotto la direzione di s. Gertrude. Dopo la morte di questa (659), G. ritornò nella casa paterna a Merchten dove rimase fino alla morte (8 genn. 712). Fu sepolta a Hamme: sotto Carlomagno il suo corpo fu trasportato nella chiesa del St-Sauveur a Moorsel e poi nella cappella St-Géry a Bruxelles, indi definitivamente collocato, nel 1047, nella collegiata dei Sts-Michel-et-Gudule, fondata dal conte Lamberto II. Viene rappresentata con una lanterna in mano. La sua festa è l'8 genn.

BIBL.: Acta SS. Ianuarii, I, Parigi 1863, pp. 524-41; Acta SS. Belgii, V, Bruxelles 1798, p. 666 e sgg.; R. Podévy, S. te Gudule, in Revue belge de philol. et d'hist., 2 (1923), pp. 619-41; E. De Moreau, Histoire de l'Eglise en Belgique des origines aux débuts du XII siècle, I, Bruxelles 1940, pp. 181-84; II, ivi 1940, pp. 207, 274. Miroslav Stumpf
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“GUDULA, SANTA, VERGINE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 731. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gudula-santa-vergine.