GUÉRIN, GEORGES-PIERRE-MAURICE DE

GUÉRIN, GEORGES-PIERRE-MAURICE de. - Poeta, n. il 5 ag. 1810 nel castello di Cayla (Linguadoca), ivi m. il 19 luglio 1839. Dopo gli anni dell'infanzia solitari, confortati dall'amore per la natura e dalla comunione con la sorella Eugénie, fu avviato alla carriera ecclesiastica nel Seminario di Tolosa, ma non vi durò. A Parigi si rivelarono sempre più le sue tendenze letterarie, ma l'eccessiva sensibilità non ordinata in un carattere, fece di lui un uomo tormentato e un artista che raramente raggiunse la pienezza espressiva.

Avvicinato al Lamentina, fece parte del gruppo de "L'avenir", tentando di calmare nell'ideale di rinnovamento religioso la sua inquietudine; ma dal maestro si staccò dopo il soggiorno alla Chênaie (Bretagna) del 1832, e attraversò una più violenta crisi conclusasi con l'amicizia di Barbey d'Aurevilly e la composizione del poema Le Centaure, pubblicato postumo da George Sand nel 1840. In esso Macareo racconta a Melampo la sua vita, in cui la giovinezza, esultante di vitalità, anela al congiungimento con la natura; la maturità si equilibra nella saggezza e nella meditazione, la vecchiaia attende il ritorno nel gran tutto. L'arte vi si risolve spesso in musica, dal romanticismo trapassando al simbolismo e al decadentismo.

Dopo aver scritto l'oscura e incompiuta Bacchante e affidata al Journal la sua autobiografia spirituale, morì nel seno della Chiesa, verso la quale non aveva mai avuto rapporti definiti, anche a causa dell'impossibilità di conciliare le sue tendenze panteistiche con la concezione trascendentale cristiana.

Bibl.: H. Talvant-J. Place, Bibliographie des auteurs modernes de langue française, VI, Parigi 1941, pp. 333-46. Cf. inoltre: P. Treves, Biografia di un poeta, Torino 1937; D. Valeri, Saggi e note di lett. franc. moderna, Firenze 1941, pp. 9-47; E. Henriot, Poètes français. De Lamartine à Valéry, Lione 1946, pp. 125-37. Maria Luisa Rondini