GUGLIELMO DI MOERBEKE

GUGLIELMO di MOERBEKE. - Domenicano fiammingo, n. ca. il 1215, m. nel 1286. Il suo nome è legato alle traduzioni latine di Aristotele e dei suoi commentatori, che iniziò a l'ebbe a Nicea e con cui contribuì efficacemente alla conoscenza, presso i latini, del vero e integrale pensiero aristotelico. Fu penitenziere e cappellano alla Corte pontificia dopo il 1260; nominato arcivescovo di Corinto nel 1278. Gli anni trascorsi presso la Curia pontificia, in stretto rapporto culturale con S. Tommaso d'Aquino e altri scolastici, segnano il periodo della sua più feconda attività di traduttore. Per incarico di S. Tommaso rivide e corresse, sui manoscritti greci, le versioni aristoteliche greco-latine già esistenti e tradusse ex novo altre opere, con una rigorosa fedeltà che permette di ricostruire il testo greco originale, a volte perduto.

Non è attualmente possibile un elenco definitivo delle traduzioni ex novo di G. e delle sue revisioni: in molti casi egli retrocede da traduttore a semplice revisore, in altri risulta revisore o autore di versioni finora ritenute da lui indipendenti. Tipico il caso, vivamente discusso, della «translatio Lincolnensis» dell'Ethica Nicomachea, nella quale E. Franceschini riconobbe (1934) la revisione di G.; recente (1947) l'attribuzione a G. (fatta da L. Minio-Paluello) dell'unica versione latina medievale della Poetica di Aristotele. Gli studiosi sono tuttavia concordi nell'assegnare a G. la versione del 1. XI (K) della Metaphysica di Aristotele; dei primi tre libri delle Meteore; dei 11. III e IV del De coelo; di buona parte dei 21. II. De animalibus; dei 11. III-VIII della Politica; della Rhetorica. Risale pure a G. la versione dei Commenti (testo aristotelico compreso) di Ammonio al Perierhenneias, di Simplicio al Predicamenta e al De coelo, di Alessandro d'Afrodisia alle Meteore e al De sensu, di Giovanni Filopono al 1. III del De anima, di Temistio al De anima. Particolare importanza, filosofia e filologia, hanno le sue versioni di Proclo: della Στοιχείαως Θεολογική (Elementatio theologica), dei Commenti al Parmenide e al Timeo (parziale) e di tre opuscoli dei quali è perduto il testo originale. Tradusse inoltre opere di Galeno, Ippocrate, Archimede, Tolomeo, ecc.

BIBL.: E. Franceschini, Aristotele nel medioevo latino (Atti IX Congresso nazionale di filosofia), Padova 1935; G. Lacombe, A. Birkenmajer, M. Dulong, E. Franceschini, in Corpus philosophorum medii aevi..., Aristoteles latinus, parte 1, Roma 1939; M. Grabmann, G. di M., ivi 1946 (frequenti citazioni delle fonti: ampia bibl.); L. Minio-Paluello, G. di M. traduttore della Poetica di Aristotele, in Riv. di filosof. neoscolastica, 39 (1947), pp. 1-17. Edoarda Preto