HALÄKHÄH (da halakh «camminare»). — Nel
linguaggio rabbinico, è la norma statuita che va se-
guita nella prassi religioso-giuridica; è norma sta-
tuita per la prassi e non in linea teorica. La h. è il
risultato delle discussioni ed interpretazioni che
tendono a conciliare la prassi corrente con la lettera
della Legge, anzi a trovare nella Legge un appoggio
per la prassi.
Il divieto di uscire dalla propria dimora nel giorno
di sabato per raggiungere distanze notevoli (Jer. 17,
20 sgg.) viene allargato diventando una proibizione di
portar fuori degli oggetti nel giorno sabatico dall'am-
biente di stabile dimora. Si cambia quindi la vocalizza-
zione nel testo che dice «non uscirà» in «non farà uscire»;
il divieto appare quindi come contenuto nella Scrittura.
Le forme legali si evolvono. Vi sono di quelle che diven-
tano un ricordo puramente storico, così, p. es., il simbolico
atto di levarsi la scarpa all'atto del passaggio di proprietà
da una persona all'altra (Ruth 4, 7-8). Altre norme sorgono
dall'uso costante di una specie di giurisprudenza popo-
lare e diventano così prassi religioso-giuridica che i dot-