HANGGHOW, ARCIDIOCESI DI

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HANGGHOW, Arcidiocesi di. - La provincia civile del Chekiang, nella Cina centro-orientale, fino al 14 ag. 1838 fece parte, insieme con le province del Kiangsi e del Fokien, del vicariato apostolico del Fokien (v. Foochow); in quella data furono eretti due distinti vicariati: quello del Fokien e quello del Chekiang e Kiangsi. Il Fokien rimase ai Frati Predicatori, mentre il Chekiang e Kiangsi fu dato ai Lazzaristi.

Il 27 marzo 1846 anche la missione lazzarista fu divisa per dar vita a due distinti vicariati: del Chekiang e del Kiangsi. Il 10 maggio 1910 il Chekiang fu ulteriormente diviso nei vicariati apostolici del Chekiang occidentale e del Chekiang orientale. Il 3 dic. 1924 il primo prese il nome di vicariato apostolico di H., il secondo di vicariato apostolico di Ningpo. Da allora H. non subì altre divisioni: solo nel giugno 1920 cedette il distretto di Kinhwa alla prefettura apostolica di Lishui (v.). Con la istituzione della gerarchia episcopale in Cina, l’11 apr. 1946, H. fu elevata a sede arcivescovile-metropolitana della provincia ecclesiastica del Chekiang con le diocesi suffragane di Ningpo e Taichow, cui il 13 maggio 1948 si aggiunse quella di Lishui, e il 3 marzo 1949 quella di Yungkia. H. rimase sempre affidata alla Congregazione della Missione, che vi mandò i religiosi della provincia di Parigi.

Ha una estensione di ca. 32.000 kmq. Al 30 giugno 1947 la popolazione totale si aggirava sui 6.000.000 di ab., di cui 30.000 cattolici e 2.000 catecumeni. Il personale missionario, oltre all’arcivescovo, contava 48 sacerdoti secolari cinesi e 19 lazzaristi francesi; 3 alunni latini e 2 filosofi studiavano, per questa arcidiocesi, nel Seminario di Ningpo. Le suore erano 115, di cui 94 cinesi. Tra le opere figuravano 2 orfanotrofi con 400 ricoverati; 3 ospedali con 50 letti; 22 ambulatori medici, che nell’esercizio 1946-47 avevano dato 2.680.353 consultazioni; 4 laboratori. Le 3 scuole medie avevano 669 alunni, le 22 elementari 2779 scolari. Precedenti statistiche riportavano un numero abbastanza grande di catechisti, maestri e battezzatori, 2 medici e 13 infermieri.

Al tempo della predicazione dei nestoriani (sec. VII) erano in H. alcune migliaia di cristiani, poi massacrati nel sec. VIII. Sotto l’antica missione francescana H. fu una delle sedi suffragane dell’arcidiocesi di Khambalig, poi distrutte sotto la dinastia del Yuan. Vi fu costruita la Cattedrale per generosità di una dama armena, e un’altra chiesa dal vescovo Andrea da Perugia. Il b. Odorico da Pordenone portò in H., dalle Indie Orientali, le reliquie del b. Nicola da Tolentino. Nel sec. XVI il cristianesimo rientrò nel Chekiang per opera di Leone Ly e Michele Yang, letterati cinesi, battezzati dal p. Matteo Ricci. I Gesuiti fondarono in città e provincia diverse residenze (1610-80). Degni di menzione i pp. de Rocha, Trigault, Froes, Cattaneo, Ribeiro, Martini, Diaz, Verbist e Intorcetta, quasi tutti morti e seppelliti in H., nella cripta tuttora esistente del cimitero «Ta Fang Tsin». Gravi persecuzioni attraversò la missione nel 1691, rinnovatesi sotto l’imperatore Yong Tcheng (fu allora convertita in pagoda la chiesa costruita dal p. Martini nel 1661, e che poté essere ricuperata solo nel 1860); parimenti nel 1790 e nel secolo seguente, in specie tra il 1858 e il 1864. Nel 1838 (quando fu eretto il vicariato apostolico del Chekiang e Kiangsi) non esistevano più che pochi nuclei di fedeli: H., Tsofupang (Kiashing), Chuchow e Ningpo.

BIBL.: AAS, 32 (1940), p. 506; GM, p. 1958; MC, 1950, pp. 374-75; *Annuaire de l’Eglise catholique en Chine* 1948, Sciangai 1948, passim.