Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Letterature

HEIDENSTAM, KARL GUSTAF VERNER VON

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Noto anche come: inglese: Carl Gustaf Verner von Heidenstam

HEIDENSTAM, KARL GUSTAF VERNER von. - Poeta e scrittore svedese, n. ad Olshammar il 6 luglio 1859, m. a Stoccolma il 20 maggio 1940. A lui è in gran parte dovuto il sorgere in Svezia di un nuovo romanticismo. Nel 1916 ebbe il premio Nobel. Interessato alle arti figurative (fu anche mediocre pittore), trovò nell'Oriente da lui visitato nella prima gioventù il campo più adatto alla sua gioia di osservazione ed alla sua fantasia che non voleva freni: solo in un secondo tempo ai colori e al fasto orientale contrapporrà la scarsa e nuda bellezza del nord nativo.

Aristocratico per nascita e per sentimento, nazionalista per istinto e per vissuta esperienza di altri paesi, da cantore della bellezza e dei sensi assurge con gli anni alla posizione di vate della patria, temperata da una sua religiosa, quasi umanistica concezione della vita. Di lui si ricordano la raccolta di poesie Vallfart och vandringsår («Anni di pellegrinaggio e di viaggio», 1880) ed i romanzi Endymion (1889) e Hans Alienus (1892). Con la satira Pepitas bröllop («Le nozze di Pepita»), scritta nel 1890 insieme a O. Levertin, egli vince praticamente la sua battaglia contro il naturalismo. Ben matura è l'arte nelle Dikter («Poesie», 1885): il poeta sa ormai che l'unica salvezza possibile è nella terra natale; nella breve raccolta Ett folk («Un popolo») egli prende parte attiva ai problemi politici del momento. La più viva e reale fonte di ispirazione sono d'ora in poi per lui la storia del suo popolo e la natura della sua terra: Carlo XII è al centro del romanzo Karolinerna («I soldati di Carlo», 1897-98); s. Brigida è seguita nel suo pellegrinaggio a Roma (Heliga Birgittas pilgrimfärd, «Il pellegrinaggio di s. Brigida», 1901) ed il primo medioevo svedese risorge nel vasto romanzo Folkungaträdet («L'albero dei Folkunghi», 1905-1907). In Nya dikter («Nuove poesie», 1915) il poeta ha raggiunto una sua interna armonia, sicuro che «ha fede colui per il quale molte cose sono sacre».

La sua bella autobiografia (När kastanjerna blommade, «Quando fiorivano i castagni») e le Sista dikter («Ultime poesie») sono state pubblicate postume (1941).

Bibliografia2 opere
BIBL.: Edizioni: Samlade skrifter, 19 voll., Stoccolma 1909-12. Studi: F. Böök, V. von H., 2 voll., ivi 1945; J. Björck, V. von H., ivi 1947.

Alda Manghi

Informazioni sulla voce

Di Alda Manghi

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), col. 1393.

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Pagina 821
vol. 6, coll. 1393–1394

Altre voci di Alda Manghi: ISLANDA · LAGERLÖF, SELMA · EYB, ALBRECHT VON · DROSTE-HÜLSHOFF, ANNETTE VON · DREVES, LEBRECHT

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Manghi, Alda. “Heidenstam, karl gustaf verner von.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, col. 1393. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/heidenstam-karl-gustaf-verner-von.

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Manghi, Alda. “Heidenstam, karl gustaf verner von.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, col. 1393. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/heidenstam-karl-gustaf-verner-von.

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