HEILSBRONN, MONACO DI

HEILSBRONN, Monaco di. - Sotto questo nome è stata tramandata una raccolta di opere ascetiche, dovuta ad un anonimo monaco cistercense dell'abbazia di H., presso Norimberga. Forse è da identificarsi con Corrado di Brunner.

(II. Bildarchiv d. Ö. Nationalbibliothek) - Chioestro (1220-50).

H. più antico di questi trattati è il Das Buch der sieben Grade (Libro dei sette gradi) di 2218 versi, ricopiato nel 1390 dal prete Ulrico Cunifex di Eschenbach e conservato in un solo manoscritto a Heidelberg. Il trattato dal titolo Liber de corpore et sanguine Domini, detto anche Das Buch von den 6 Namen des Fronleichnams, o anche Goldene Zunge, è scritto in prosa, ma ha il prologo e la conclusione in versi. Nel prologo l'autore si dà l'appellativo di der Mönch von H. (M. di H.), con cui è passato alla storia. Il citato manoscritto di Heidelberg con serva anche il Tochter Syon (Figlia di Sion) in 596 versi, che tratta dell'unione mistica con Dio, e la Leggenda di Alessio, in 456 versi, la cui attribuzione al M. di H. è piuttosto dubbia. Si deve invece considerare come perduta il Das Puch von der Minne.

BIBL.: J. F. Merzdorf, Der Mönch von H., Berlino 1870; A. Wagner, Über den Mönch von H., Strasburgo 1876; H. Denike, In Anzeiger für deutsches Altherthum und deutsche Literatur, 2 (1876), pp. 300-11; G. Wimmer, Beiträge zur Kritik und Erklärung der Werke des Mönchs von H., Karlsburg 1895; C. Böckl, Wer ist der Mönch von H.?, in Zeitschr. für kath. Theologie, 52 (1928), pp. 230-39.