HEILSBROWN, MONACO DI

HEILSBROWN, MONACO di. - Sotto questo nome è stata tramandata una raccolta di opere ascetiche, dovuta ad un anonimo monaco cistercense dell'abbazia di H., presso Norimberga. Forse è da identificarsi con Corrado di Brun-

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(fot. Bildarchiv d. O. Nationalbibliothek) HEILIGENKREUZ - Chiostro (1220-50).
delsheim (v.). Tra gli autori citati, tra cui s. Bernardo e gli scolastici, vi è anche Corrado Soccus, abate di H. dal 1303 al 1321. È quindi più che probabile che il M. di H. sia della prima metà del sec. xiv. Lo stile poi è quello della Germania centrale, con tracce di dialetto bavarese.

Il più antico di questi trattati è il Das Buch der sieben Grade («Libro dei sette gradi») di 2218 versi, ricopiato nel 1390 dal prete Ulrico Cunifex di Eschenbach e conservato in un solo manoscritto a Heidelberg. Il trattato dal titolo Liber de corpore et sanguine Domini, detto anche Das Buch von den 6 Namen des Fronleichnams, o anche Goldene Zunge, è scritto in prosa, ma ha il prologo e la conclusione in versi. Nel prologo l'autore si dà l'appellativo di der Mönch von H. («M. di H.»), con cui è passato alla storia. Il citato manoscritto di Heidelberg conserva anche il Tochter Syon («Figlia di Sion») in 596 versi, che tratta dell'unione mistica con Dio, e la Leggenda di s. Alessio, in 436 versi, la cui attribuzione al M. di H. è piuttosto dubbia. Si deve invece considerare come perduta il Das Puch von der Minne.

BIBL.: J. F. Merzdorf, Der Mönch von H., Berlino 1870; A. Wagner, Über den Mönch von H., Strasburgo 1876; H. Denille, in Anzeiger für deutsches Alterthum und deutsche Literatur, 2 (1876), pp. 300-11; G. Wimmer, Beiträge zur Kritik und Erklärung der Werke des Mönchs von H., Karlsburg 1895; C. Böckl, Wer ist der Mönch von H.?, in Zeitschr. für kath. Theologie, 52 (1928), pp. 230-39. Francesco Russo
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“HEILSBROWN, MONACO DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 821. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/heilsbrown-monaco-di.