HOLBEIN, HANS, IL VECCHIO

HOLBEIN, HANS, il VECCHIO. - Pittore ed incisore tedesco, n. verosimilmente tra il 1460 e il 1470 ad Augsburg, m. nel 1524 ad Isenheim.

Scarse sono le notizie sulla sua vita e nulla si sa della sua formazione artistica; le prime sue opere, però, rivelano una chiara influenza fiamminga, come nella pala d'altare per i Domenicani di Francoforte sul Meno (1501). Verso la fine egli, sostanzialmente arcaico nelle composizioni a colori scuri, mutò maniera accettando le esperienze della nuova arte influenzata dall'arte italiana. Si ricordano Il martirio di s. Sebastiano, uno dei suoi capolavori (ca. 1515), e La fonte della vita (1519). Fu pure ritrattista rinomato. Anche i figli Ambrosius e il più celebre Hans (il Giovane) furono pittori.

BIBL.: Glaser, s. V. in Thieme-Becker, XVII, pp. 333-35; O. Benesch, Beiträge zur oberschwöbischen Bildnismälern, in Jahrbuch der Preussischen Kunstsammlungen, 1933, pp. 338-54; A. A. Schmidt, Holbeinstudien, in Zeitschrift für Kunstgeschichte, 1941-42, pp. 1-39. Gilberto Ronci
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“HOLBEIN, HANS, IL VECCHIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 856. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/holbein-hans-il-vecchio.