I FENICI LO CHIAMAVANO ŠIRJÓN (NOME RICORDATO NEI TESTI DELL'ANTICA UGARIT SCOPERTI A RĀS ŠAMRAH), CHE COR-RISPONDE AL ŠARIANA DEGLI AMORRITI

I Fenici lo chiamavano Širjón (nome ricordato nei testi dell'antica Ugarit scoperti a Rās Šamrah), che cor-risponde al Šariana degli Amorriti. L'altro nome Širjón, dato da costoro, sembra piuttosto attribuirsi all'Antilibano. Gli Arabi lo chiamano Gebel es-Sejj. Nella Bibbia l'H. viene designato come il confine nord-est della colon-Questa palestinese sotto Mosè e Giosuè (Deut. 3, 8; 16, 3, 7; 12, 5; 13, 11; I Par. 5, 23). Nella poesia ebraica l'H. viene associato al Thabor (Ps. 88, 13), al Sion (Ps. 132, 3), all'Amara e Sanir (Cant. 4, 8).

La catena, lunga 28-30 km, in direzione da sud-ovest a nord-est, è separata dall'Antilibano da una notevole depressione. L'H. conta 3 principali sommità: una a nord che domina la pianura di Beqaf o Celesiria, una a sud che domina Damasco e l'altra a ovest, la meno elevata, che domina la pianura del Giordano. Il punto culminante è di 2758 m. sul Mediterraneo. Le cime sono quasi sempre coperte di neve anche nell'estate, il che reca una certa impressione specialmente quando si guarda l'H. dalla pianura del Giordano, dove il caldo si fa sentire assai. Nei fianchi dell'H. fino a 1440 m. si coltivano la vite e gli olivi. Nella montagna vi sono animali selvatici. Fra le rovine si notano quelle di un tempio a Qasr el-Antar, da cui proviene un'iscrizione greca, ora a Londra, che sembra di origine liturgica pagana. Alcuni studiosi opinano che qualche punto dell'H. sia il sito della Trasf-ograziore di Nostro Signore, ma la Thabor (v.).

BIBL.: A. Legendre, s. V. in DB, III, coll. 633-37; F-M Abel, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1933, pp. 347-49; R. De Langhe, Les textes de Ras Shamra-Ugarit et leurs rapports avec le milieu biblique de l'Ancien Testament, II, Parigi 1945, pp. 189-90, 334-36.