I MENNONITI

I MENNONITI. - Dagli scritti di M., due discepoli, Hans Rys e Lubbert Giraldi, nel 1580 trassero la «Confessione di Fede di Waterland» che contiene 40 articoli. In essi si nega la trasmissione del peccato originale, si afferma l'elezione condizionale, la morte del Signore per tutti, si condanna il giuramento, la guerra e qualsiasi violenza, le liti, si raccomanda l'obbedienza alle autorità civili, purché non comandino cose contrarie alla parola di Dio, ed è riconosciuto solo il Battesimo degli adulti.

Sono anche ammesse come Confessioni di Fede quella di Dort (1632) e di Leida (1664). Durante i viaggi per la Germania settentrionale, M. aveva propagato le sue dottrine fino alla Livonia e alla Danimarca, ma l'estensione stessa della sua propaganda, la difficoltà delle comunicazioni fra i diversi gruppi furono causa di divisioni e di scismi. Gli eccessi dei primi anabattisti, la resistenza dei mennoniti ad arruolarsi, il non volere mai prestare il giuramento, anche nei casi prestabiliti dalla leggi, fecero sì che essi venissero perseguitati ovunque si erano stabiliti. Malgrado le persecuzioni, nel 1927 ve ne erano in Svizzera 22.000, in Germania 5500, in Olanda 70.000, in Francia 4000, in Polonia 2000 e ca. 100.000 in Russia. I mennoniti oggi sono generalmente gente tranquilla, sottomessi alle autorità civili, vivono quasi separati dagli altri, si dedicano principalmente all'agricoltura e dove si stabiliscono, formano colonie fiorenti. Degni di menzione i mennoniti degli Stati Uniti: sono appena 100.000 e si dividono in molte sette, alcune delle quali con solo 200 e 300 affiliati. Ai primi mennoniti, chiamati alla sua colonia di Pensilvania da Guglielmo Penn (1644-1718), se ne aggiunsero, soprattutto nel sec. XIX, altri venuti dalla Svizzera, dalla Germania, dalla Russia: tutti vi recarono i loro costumi e le loro tradizioni. Al contatto con il primo gruppo ivi stabilito, alcuni si fusero con esso e da questa fusione ebbe origine la «Mennonite Church», la più numerosa di tutte le americane, con 34.039 membri, mentre altri rimasero separati. Alle volte alcuni di questi gruppi tentarono di adunarsi in una specie di conferenza come la «General Conference of the Mennonite Church» e la «Conference of the defenseless Mennonites», ma poiché non tutti aderirono all'unione, ne risultò una nuova setta. Alcuni piccoli gruppi, quali il «Krimmer Brueder Gemeinde», quasi tutto oriundo dalla Crimea, si conservarono compatti e uniti anche dopo l'emigrazione negli Stati Uniti. Lo stesso fecero i Fratelli mennoniti hutteriani. Negli Stati Uniti poi sorsero

(fot. Biblioteca Vaticana)

nuovi scismi tra di essi, come la « Chiesa di Dio mennonita », la « Chiesa mennonita dell'Antica osservanza » (1870) ecc. Al presente si contano 17 divisioni negli Stati Uniti e nel Canadà. I mennoniti hanno importanti missioni in paesi cristiani e pagani.

BIBL.: sources
W. Cathcart, The Baptist Encyclopaedia, 2 voll., 2ª ed., Philadelphia 1883 (vi si afferma che i mennoniti non sono battisti per la loro dottrina della sufficienza del Battesimo di aspersione); A. Keller e G. Stewart, Protestant Europe: its Crisis and Outlook, Nuova York 1927; United States Department of Commerce, Religious Bodies, 2 voll., Washington 1929; J. Parker, Directory of the World Missions, Nuova York 1938.

Camillo Crivelli

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“I MENNONITI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 417. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/i-mennoniti.

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