MENNO, SIMONS

MENNO, SIMONS. - Fondatore dei mennoniti, n. a Witmarsum (Olanda) ca. il 1496, m. ad Aldesloe (Holstein) nel 1559. Ordinato sacerdote nel 1515 (o 1516), fu vicario di Pinguin, e ca. il 1531 parroco del suo paese natale. Nel 1531, essendo stato condannato a morte l'anabattista olandese Seicke Snijder perché negava la validità del Battesimo dei neonati, il M. volle esaminare da se stesso la questione e si persuase che tale Battesimo non era valido; scrisse anche a Lutero, a Buccero e a Bullinger, tutti difensori del Battesimo dei bambini (pedobattesimo) e, non convinto dalle loro ragioni, aderì alle dottrine anabattiste e fu ribattezzato nel 1536 da Obbe Philips, organizzatore della prima chiesa anabattista in Olanda, di cui il M. fu uno dei capi principali.

Frattanto l'anabattismo svizzero-tedesco aveva preso in Germania un carattere rivoluzionario, culminato nell'eccidio di Leida (1535). Occupata questa città, molti anabattisti si rifugiarono nella Frisia e M. lavorò tra i profughi per mitigare il loro fanatismo e vi riuscì. Ma la fama dei precedenti eccessi aveva indisposto contro di loro le autorità civili e pertanto furono perseguitati anche in Olanda. M., che dal 1537 al 1541 era stato a capo della comunità anabattista o «obbenita» di Groninga, si recò a Emden dove ebbe una disputa con l'eretico polacco Giovanni di Lasco; nel 1545 si rifugiò, con la moglie

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e i figli, a Colonia, poi a Holstein; percorrendo in seguito tutta la Germania settentrionale vi propagò la sua dottrina fondando centri mannoniti. Durante questo tempo scrisse vari opuscoli e trattati. Morì presso il conte di Fresemberg, che lo aveva ospitato. M. seppe strancare gli eccessi dei primitivi anabattisti ed è considerato come il secondo fondatore della setta, ribattezzata con il nome di mennonita.

BIBL.: C. A. Ramseyer, Histoire des Battes des temps les temps apostoliques futuré à nos jours, Neuchâtel 1897; E. Belfort

Bax, Rite and fall of the Anabaptists, Londra 1903; J. M. White-row, Church rebels and pioneers, 1912; G. Welter, Histoire des sectes chrétiennes, Parigi 1950, passim. Camillo Crivelli

I MENNONTI. - Dagli scritti di M., due discepoli, Hans Rys e Lubbert Giraldi, nel 1580 trassero la «Confessione di Fede di Waterland» che contiene 40 articoli. In essi si nega la trasmissione del peccato originale, si afferma l'elezione condizionale, la morte del Signore per tutti, si condanna il giuramento, la guerra e qualsiasi violenza, le liti, si raccomanda l'obbedienza alle autorità civili, purché non comandino cose contrarie alla parola di Dio, ed è riconosciuto solo il Battesimo degli adulti.

Sono anche ammesse come Confessioni di Fede quella di Dort (1632) e di Leida (1664). Durante i viaggi per la Germania settentrionale, M. aveva propagato le sue dottrine fino alla Livonia e alla Danimarca, ma l'estensione stessa della sua propaganda, la difficoltà delle comunicazioni fra i diversi gruppi furono causa di divisioni e di scismi. Gli eccessi dei primi anabattisti, la resistenza dei mennoniti ad arruolarsi, il non volere mai prestare il giuramento, anche nei casi prestabiliti dalle leggi, fecero sì che essi venissero perseguitati ovunque si erano stabiliti. Malgrado le persecuzioni, nel 1927 ne era entrato in Svizzera 22.000, in Germania 5500, in Olanda 70.000, in Francia 4000, in Polonia 2000 e ca. 100.000 in Russia. I mennoniti oggi sono generalmente gente tranquilla, sottomessi alle autorità civili, vivono quasi separati dagli altri, si dedicano principalmente all'agricoltura e dove si stabiliscono, formano colonie fiorenti. Degni di menzione i mennoniti degli Stati Uniti: sono appena 100.000 e si dividono in molte sette, alcune delle quali con solo 200 e 300 affiliati. Ai primi mennoniti, chiamati alla sua colonia di Pensilvania da Guglielmo Penn (1644-1718), se ne aggiunsero, soprattutto nel sec. XIX, altri venuti dalla Svizzera, dalla Germania, dalla Russia: tutti vi recarono i loro costumi e le loro tradizioni. Al contatto con il primo gruppo ivi stabilito, alcuni si fusero con esso e da questa fusione ebbe origine la «Mennonite Church», la più numerosa di tutte le americane, con 34.039 membri, mentre altri rimasero separati. Alle volte alcuni di questi gruppi tentarono di andarsene in una specie di conferenza come la «General Conference of the Mennonites Church» e la «Conference of the defenseless Mennonites», ma poiché non tutti aderirono all'unione, ne risultò una nuova setta. Alcuni piccoli gruppi, quali il Krimmer Bruder Gemeinde», quasi tutto oriundo dalla Crimea, si conservarono compatti e uniti anche dopo l'emigrazione negli Stati Uniti. Lo stesso fecero i fratelli mennoniti hunteriani. Negli Stati Uniti poi sorsero