MENIATES, ELIA. - Vescovo e controversista greco, n. nel 1669, m. nel 1714. A 10 anni venne da Cefalonia, sua patria, a Venezia, dove compì gli studi e diede inizio all'insegnamento ed alla predicazione. A Costantinopoli ricoprì cariche politiche, come addetto al console veneto. Nel 1711 fu creato vescovo di Cernica e Calabria.
Scrisse il libro Πέτρα σκανδάλου (Lipsia 1718), nella cui prima parte, storica, diede la versione corrente tra i Bizantini sullo scisma foziano, mentre nella seconda trattò delle cinque divergenze discusse al Concilio Fiorentino. Il libro venne tradotto in latino, in tedesco (1787), in romeno (1844) ed in russo (1847). Pubblicò inoltre una raccolta di prediche: Διδαγάι (Venezia 1720); in esse M., contro la sentenza già allora prevalente a Costantinopoli, difese l'Immacolata Concezione.
• MENNI, BENEDETTO. - Restauratore degli Ospedalieri di S. Giovanni di Dio (v.) in Spagna e fondatore delle Ospedaliere del S. Cuore di Gesù e della B. V. Maria (v.), n. a Milano l'11 marzo 1841, m. a Dinan (Francia) il 24 apr. 1914.
Novizio il 1° maggio 1860 e professo solenne il 17 maggio 1864, fu ordinato sacerdote il 14 ott. 1866. Il priore generale, Giuseppe Maria Alfieri, lo incarico di richiamare in vita il ramo spagnolo dell'Ordine soppresso dalle leggi eversive del 1835-36. Munito d'un particolare mandato di Pio IX, il 25 apr. 1867, privo di mezzi e ignaro della lingua, raggiunse Barcellona, dove lo stesso anno con l'aiuto del vescovo e di pii benefattori poté aprire un modesto asilo per bambini poveri, rachitici e scrofolosi. Quivi riunì alcuni confratelli d'Italia, di Francia e di Spagna, con i quali iniziò la rinascita spagnola dell'Ordine. Il M. ebbe assai da soffrire sia da parte dei suoi che dei rivoluzionari del 1868 e soprattutto da quelli del 1873 che per poco non lo fucilarono. Riparò momentaneamente in Francia, ma l'anno dopo rientrava nella Spagna del Nord insanguinata dalla guerra civile, quale delegato della Croce Rossa. Ristabilito l'ordine interno, il M. fondò nel 1876 a Ciempozuelos, nelle vicinanze di Madrid, l'ospedale psichiatrico (manicomio) che divenne il centro propulsore del restaurato ramo spagnolo che si estese poi al Portogallo (1893) e perfino nel Messico (1901). All'atto della costituzione della provincia spagnola (1884) il M. venne scelto quale primo provinciale. Resosi conto della necessità di una congregazione femminile per curare le ammalate ricoverate negli ospedali che andava erigendo, il M. nel 1880 con la collaborazione di Maria delle Angustie Giménez e Giuseppina Recio istituì le Ospedaliere del S. Cuore di Gesù e della B. V. Roma, fu successivamente visitatore apostolico (1909) e priore generale dell'ordine (21 apr. 1911), carica da cui si dimise per ragioni di salute il 19 giugno 1912. Il suo ideale costante fu di amare e servire Dio alleviando le sofferenze del prossimo. Uomo di grande forza di carattere e indefesso lavoratore, lasciò larga fama di santa vita, tanto che i processi per la sua beatificazione già son depositi presso la S. Congregazione dei Riti.