MEDINA, BARTOLOMEO. – Teologo domenicano, n. a Medina Rioseco (provincia di Valladolid) nel 1528, m. a Salamanca il 30 dic. 1580. Religioso a Salamanca, insegnò nel Collegio di Alcalá e di Salamanca, prima alla cattedra di Durando e poi alla cattedra primaria di teologia (1576-58).
Pubblicò il commento alla 1-a-28a della Sum. Theol. Salamanca 1577), che ebbe molte edizioni. Scrisse pure un commento in tertium partem a quaestione I ad IX (ivi 1578) e una Breve instruction de comme se ha de administrar el Sacramento de la Penitencia (ivi 1580).
M. è considerato il padre del probabilismo perché per primo affermò che nella vita morale si può seguire una opinione probabile sine reprehensione et vituperatione, anche se l’opinione opposta sia più probabile. E probabile è l’opinione, che è sostenuta da uomini dotti ed è fondata su ottimi argomenti («a opinio probabilis est, quam asserunt viri sapientes et confirmant optima argumenta»: Exp. in Sum. Theol. 1-a-28a, q. 19, a. 6, concl. 3). La sua dottrina, quasi per mezzo secolo accettata e difesa dai Domenicani e dai Gesuiti, sia in Spagna (Báñez) che in Italia, in Belgio e in Francia, fu poi dai primi abbandonati, specialmente quando Alessandro VII impose al Capitolo generale dei Domenicani (1656) di rigettare le proposizioni lassiste, di cui più tardi (1665-66) ne condannò 45 (Denz-U, 1101-14). Sulle altre vicende V. PROBABILISMO.
V. BERTRANDO DE TURRE, Los manuscritos de los teologos de la escuela salmantina, ibid., 22 (1930, 11), pp. 339-40; I. De Blic, B. De Medina et les origines du probabilisme, in Ephem. Theol. Louvain, 7 (1930), pp. 46-83; M. Gorge, A propos de B. de M. et du probabilisme, in Revue de science, relig., 1930, p. 480, 488; J. Ternus, Zur Vorgeschichte der Moralsysteme von Vittoria de Medina, Paderborn 1930.