MAZZELLA, ORAZIO

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MAZZELLA, ORAZIO. - Teologo, arcivescovo, n. a Vitulano (Benevento) il 30 maggio 1860, m. a Benevento il 30 luglio 1939. Ordinato sacerdote il 22 sett. 1883, insegnò filosofia, scienze fisiche e teologia nel Seminario di Benevento, svolgendo contemporaneamente una fervida attività pastorale nella fondazione e direzione d'istituti di carità, assistenza, e cultura (Collegio Acheropita). Eletto vescovo titolare di Cuma l'11 febbr. 1896, funse da ausiliare dell'arcivescovo di Bari fino al 24 marzo 1898, anno in cui fu trasferito alla sede arcivescovile di Rosano Calabro. Il 14 apr. 1917 divenne arcivescovo di Taranto e il 1 nov. 1934 arcivescovo titolare di Laodicea di Siria.

Scrisse: La questione operaia (Avellino 1898); Il di- vorzio nell'ordine sociale (Roma 1902); Il libero pensiero (Catania 1913); S. Tommaso e la filosofia di Aristotele (in Acta hebdomadae hoministica, Roma 1924, pp. 9-28); La guerra nel dogma, nella morale, nella storia della Chiesa (Taranto 1936); I dogmi della Chiesa cattolica e il protestantismo (ivi 1933) e altri opuscoli. L'opera maggiore sono le Praelectiones scholastico-dogmaticae (4 voll., 7-10, 12-21, con successive edizioni), notevoli per l'erudizione (non sempre di prima mano) e la chiarezza.

BIBL.: anon., Per il gentileiaco di S. E. mons. O. M., Bari 1896; anon., S. E. mons. O. M., Taranto 1935; anon., M. A. M., necrologio, in Acta Academiae Romanae S. Thomae, nuova serie, 6 (1940), pp. 259-61.