MERINERO, JUAN de. - Teologo francescano, n. a Madrid nel 1600 e m. in fama di santità nel 1663. Entrò nell'Ordine a 16 anni; insegnò teologia nel Convento di S. Diego ad Alcalá; fu guardiano del Convento di Madrid e ministro provinciale di Castiglia; l'11 giugno 1639 fu eletto ministro generale.
Benefica fu la sua opera per l'Ordine, favorito in ciò da Urbano VIII e da Innocenzo XI. Fece preparare nuovi statuti per la famiglia cismontana, che furono promulgati nel 1642 (Statuta, constitutions et decreta generalia familiae cismontanae Ord. S. Francisci de Obser., Roma 1642); promosse le missioni, specialmente quelle dell'America e di Terra Santa. Sotto di lui l'Ordine fu in piena vitalità ed ebbe nuovo impulso dal movimento della più stretta osservanza, detto della «riforma». Nel 1645 a Toledo gli fu eletto come successore G. Mazzara di Napoli. Su proposta di Filippo IV, fu nominato vescovo di Ciudad Rodrigo e poco dopo di Valladolid (1645-63). Il M., ritenuto uno dei migliori scolastici spagnoli ed ottimo scetista, ha lasciato: Commentaria in Aristotelis dialecticam iuxta I. Duns Scott mentem (Alcalá 1629); Cursus integer philosophiae iuxta I. Duns Scott mentem (Madrid 1659); il postumo Cursus theologicus iuxta mentem Doctoris Subtilis (ivi 1668). Durante il suo generalato scrisse: De reformatione Ordinis seraphici (ivi 1641) e Commentaria in Regulam S. Clarae (ivi 1642). Per la storia della malologia interessante il Tractatus de conceptione Deiparae Virginiis seu de huius articuli definibilitate (Valladolid 1652).