METROFANE, CRITOPULOS

METROFANE, CRITOPULOS. - Teologo sci-smatico e protestantizzante del sec. XVII, n. in Beren di Macedonia nel 1589. Monaco del Monte Athos, fu inviato da Cirillo Lucaris all'estero per la sua for-mazione, sempre in mezzo ai protestanti: fu poi sei anni in Inghilterra (1617-24), già sacerdote, in pieni rapporti con gli anglicani, altri tre in Germania (1624-1627) e quindi nella Svizzera con pastori calvinisti. Importanti documenti dell'Archivio di Ginevra (E. Legrand, Bibliographie hellénique du XVIe siècle, V, Parigi 1903, pp. 203, 206-208) lo mostrano, sotto l'ispirazione del Lucaris, in atto di tentare l'unione delle Chiese orientali con i calvinisti. Passò poi ad Alessandria, dove lo si trova prima gran archiman-drita, poi vescovo di Menfis, e infine nel 1636 pa-triarca. E, caso strano, come tale sottoscrisse nel Si-nodo di Costantinopoli del 1638 la condanna di Lu-caris, suo iniziatore al calvinismo. Morì nella Va-lacchia nei primi mesi del 1639.

Numerose sono le sue opere, una sola però è rimasta famosa l'«Quo-loga» (ὁδός ἀνατολικῆς Ἐκκλησίας τῆς καθολικῆς, edita in tutte le collezioni dei libri sim-bolici della Chiesa orientale. L'originale si conserva nella Biblioteca di Wolfenbüttel, ms. 1048. Questa Confessione di M., tuttavia, né fu da tutti ammessa né mai è stata ufficialmente approvata. E se da un lato rappresenta quasi sempre abbastanza bene la dottrina della Chiesa «orto-dossa», dall'altro, nelle questioni sui Sacramenti, ispi-razioni e canone della Scrittura e nozione della Chiesa, sa assai di calvinismo. M. è stato il primo a negare nella Chiesa bizantina l'Immacolata Concezione di Maria (art. 17 della «Quo-loga»).

BIBL.: A. K. Demetracopoulos, Δοκίμιον παρά τοῦ θεοῦ καὶ συγγραμμάτων τοῦ Μητροφάνοῦ τοῦ Κριτοπολῶλου. Li-pesia 1870; K. J. Dyvovuniotis, Μητροφάνος ὁ Κριτοπολῶλος,