METROFANE DI SMIRNE

METROFANE di SMIRNE. - Occupava già questa sede nell'857, al tempo della deposizione del patriarca di Costantinopoli s. Ignazio. M. si mise risolutamente alla testa degli avversari del novello patriarca Fazio, ed attirò contro di lui la collera dell'imperatore Michele III, che lo condannò alla prigionia ed all'esilio. La caduta de Fazio nell'867 lo fece ritornare alla sua sede e gli permise di prendere parte attiva all'VIII Concilio ecumenico, a Costantinopoli, nell'869. Ma, allorché, dopo la morte di s. Ignazio, il papa Giovanni VIII riconobbe Fazio come legittimo patriarca, M. si occone nella posizione di intransigenza, anche contro i legati pontifici, i quali finirono per scomunicarlo nell'880.

M. è autore di un Commentario all'Ecclesiaste, conservato nella traduzione georgiana ed edito da K. S. Kekelidze (Tiflis 1920), di diversi inni in onore della S.ma Vergine, raccolti nel Θεοτοκάριον (Venezia 1880, pp. 15, 47, 65, 91, 105) e di due panegirici, l'uno in onore di s. Policarpo (Ἐκκλησιαστικὴ Ἀλήθεια, III [1882-83], pp. 298-302), l'altro in onore degli arcangeli Michele e Gabriele (ibid., VII [1887], pp. 386-93). Inoltre restano alcune lettere.

BIBL.: J. Hergenröcher, Photius, II, Ratisbona 1868, pp. 97-132; R. Janin, Metrophane de Smyrne, in DThC, X, coll. 1627-28; M. Jugie, Le schisme byzantin, Parigi 1941, pp. 105-20; F. Dvornik, The photian schism, Cambridge 1948, pp. 43-59. Maurizio Gordillo
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“METROFANE DI SMIRNE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 547. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/metrofane-di-smirne.